L’ennesima promessa mancata da parte di Silvio Berlusconi.
L’Europa ritira il finanziamento per il ponte sullo Stretto. L’Ue, infatti, preferisce dare priorità al collegamento tra Helsinki e La Valletta. Forse il Governo italiano ha temporeggiato troppo o più probabilmente non c’era la volontà politica di portare a termine l’opera; si trattava solo della solita propaganda berlusconiana tesa ad ingraziarsi il consenso degli elettori siciliani. E pensare che a Messina era in atto un’ ambizioso progetto di rete stradale per rendere più operativa la città, in prospettiva ponte.
E invece si tratta della solita presa in giro, l’ennesima promessa mancata da parte di Silvio Berlusconi. Dopo aver rinviato di anno in anno la posa della “prima pietra” adesso il progetto svanisce nell’indifferenza della politica. Anche se ormai è una consolidata abitudine per il Premier disattendere le promesse fatte agli italiani, sarebbe auspicabile un immediato chiarimento da parte del Cavaliere.
Ovviamente la città di Messina necessitava d’interventi più urgenti della grande infrastruttura: vedi messa in sicurezza dei centri montani, risanamento e bonifica del territorio e dell’urbanistica. Di certo i sostenitori comitato “No Ponte” presenti nel capoluogo peloritano esulteranno, ma stiano pur certi che lo stanziamento non servirà a coprire le altre lacune del messinese, ma sarà destinato ad altri territori; un modo come un altro per darsi la zappa sui piedi, andando contro gli interessi economici della propria città.
Messina ha perso una grande occasione per il suo sviluppo, e probabilmente si tratta dell’ultimo atto di una commedia che dura da circa un secolo. Anche se questo Governo sembrava davvero determinato quanto convincente, e non mi sarei mai aspettato una marcia indietro così evidente.
Fabrizio Vinci, vinci@usa.com

non so se tempostretto ha verificato la notizia cmq se fosse vera oggi è un grande giorno per Messina. non sto nella pelle. vorrei che si facessero avanti tutti quelli che hanno votato berlusconi perche pensavano che si facesse il ponte oppure tutti quelli che ad oltranza gridavano su questo gionale il Ponte si farà. io non faccio parte della rete no ponte però anche se lontano sono vicino a loro dopo tanti no adesso possiamo dire SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII come ai referendum. oggi i commenti si sprecheranno FORZA NO PONTE
Sarà Bari la piattaforma europea del Mediteranneo.
Vendola ha vinto la sua battaglia.
Sicilia e Calabria aspiravano ad una centralità dei collegamenti grazie alla posizione ideale dello Stretto di Messina e dell’intera Sicilia, vista come piattaforma al centro del Mediterraneo.
Non si farà nulla morto il ponte e tutti i progetti connessi.
Bari metropoli del futuro.
I giovani siciliani e calabresi destinati all’emigrazione da un territorio senza più speranze, destinato ad essere emarginato, come periferia d’Italia e periferia del sud.
Tanti troppi messinesi contro….Vendola ha avuto partita facile….
non ti aspettavi la marcia indietro? ma quando riuscirete ad aprirli del tutto gli occhi per guardare lo scempio in cui ci troviamo tutti?
QUESTA E’ UNA GRANDE VITTORIA PER MESSINA, PER TUTTE LE PERSONE ONESTE CHE ANCORA STANNO IN QUESTA CITTA’ DEVASTATA DALL’INCIVILTA’!
Il ponte? Andate a guardare i vecchi filmati dell’istituto LUCE (vedi sito – occorre la registrazione) nel 1930 si parlava già dell’opera, Benito voleva realizzarla ma poi sappiamo come andò a finire….
Oggi Benitosconi fa la stessa figura dell’epoca chissa come gli andrà a finire…..
La gente non ha votato Berlusconi solo perchè si “sarebbe” fatto il ponte, ma perchè pensava,credeva erroneamente a tutto ciò che egli diceva.
Tra qualche anno…quando anagraficamente il cav. non ci sarà più, ne scopriremo delle belle…vedrete/vedremo solo allora che “magicamente” NESSUNO lo aveva votato, che il pdl svanirà come neve al sole in quanto espressione/costola del suo ideatore. Sono pronto a scommettere qualsiasi cosa…
Corsi e ricorsi storici…
BRUXELLES (Reuters) – Il piano dei progetti prioritari per la rete europea dei trasporti presentati dalla Commissione Ue a giugno non deve considerarsi definitivo, quindi nessuna decisione definitiva è stata presa sulla parte di corridoio che comprende il ponte sullo Stretto di Messina.
Lo ha detto Helen Kearns, la portavoce del commissario Ue ai Trasporti Siim Kallas, durante una conferenza stampa a Bruxelles.
“Le proposte sui nuovi progetti prioritari per le reti di trasporto europeo sono al momento preliminari e soggette a cambiamenti. Una proposta sarà presentata a settembre”, ha risposto la Kearns a cui era stato chiesto quali fossero le scelte alla base del nuovo piano europeo che prevede l’esclusione di Gioia Tauro e del ponte sullo Stretto di Messina dal piano delle infrastrutture più urgenti dell’Unione.
Il nuovo corridoio prioritario da Berlino al Sud Italia proposto dalla Commissione a fine giugno prevede infatti un collegamento tra Napoli e Bari e da Bari verso Malta, escludendo Calabria e Sicilia dalle reti prioritarie Ue e dal precedente corridoio Berlino-Palermo.
Fonte Reuters Italia.
Almeno, se potete, le informazioni datele complete!
E’ la vittoria degli antimessinesi.
Messina e di conseguenza Sicilia e Calabria saranno tagliate fuori da ogni forma di commercio e sviluppo.
Tutto il sud, tranne la Puglia, aveva interessi per la centralità dello Stretto, vitale per Calabria e Sicilia.
Messina muore e trascinarà alla morte le regioni che potevano trarre grandi vantaggi e rilancio dalla centralità dello Stretto.
Giovani calabro-siculi preparate la valigia vi aspetta l’emigrazione, magari verso Bari metropoli del futuro….Vendola ci ha saputo fare.
Chissà quante proteste asservite agli obbiettivi di Vendola.
il ponte è stato sempre una fonte di guadagno per ex trombati politici ed uomini vicini alla politica.Da oltre 50 anni spendono soldi per studi preliminari,consulenze e roba del genere,foraggiando amici ed amici degli amici,con la chiara volontà di non giungere a nulla tranne che farsi finanziare i loro “teatrini”.Alla comunità europea ,che fessi non sono, hanno capito l’antifona e tolto ogni sostegno all’xxxxxxxxx.Tutto chiaro.
Questo dispaccio della Reuters è arrivato successivamente all’articolo. Nessuna censura informativa caro Eclips3.
E’ una balla!
Primo, le nuove proposte sono appunto proposte, una semplice bozza e se ne discuterà in sede europea a Settembre.
Secondo non sono previsti fondi europei per il Ponte.
Terzo, tutto ciò è figlio dell’indecisione italiana sulla costruzione del Ponte dovuta allo stop voluto del Governo Prodi che ha rilanciato la costruzione dell’ AV/AC fino a Bari tagliando di fatto fuori la Calabria e la Sicilia dai traffici mediterranei.