Il borgo teatro del romanzo Era il mio paese ospiterà i ragazzi di due scuole del messinese che vogliono conoscere lo scrittore Cristiano Parafioriti
Galati Mamertino fa il bis e anche quest’anno si prepara a diventare meta privilegiata del turismo letterario della provincia di Messina. Lunedì 13 aprile e martedì 14 aprile il centro montano accoglierà gli alunni degli istituti comprensivi Lombardo Radice di Patti e Giovanni Paolo II di Capo d’Orlando. Quasi duecento i visitatori attesi che hanno scelto il borgo montano che hanno conosciuto attraverso le pagine di “Era il mio paese”, opera prima del galatese Cristiano Parafioriti, tradotta in quattordici lingue e ormai un caso letterario.
L’opera di Cristiano Parafioriti
I racconti del libro sono una testimonianza d’amore e di attaccamento al luogo di origine, raccontato attraverso i ricordi dell’infanzia e giovanili dello scrittore che ha trascorso quegli indimenticabili momenti proprio a Galati prima di trasferirsi in Lombardia per lavorare e mettere su famiglia. Cristiano Parafioriti nel volume passa in rassegna paesaggi e personaggi, momenti di vita e vicende reali, scene di una quotidianità vissuta e mescolata con genuinità, valori e tradizioni della nostra terra.
Il turismo letterario a Galati
Un amore che è riuscito a trasferire ai suoi lettori, anche a quelli più giovani. Non è la prima volta infatti che una scuola sceglie di visitare il paese che fa da sfondo ai racconti di Parafioriti ed a stimolare la curiosità sono proprio gli alunni. Già la scorsa primavera la scuola Capuana di Barcellona pozzo di Gotto ha fatto tappa a Galati Mamertino per lo stesso motivo (la foto si riferisce all’evento dell’aprile 2025).
I ragazzi al borgo
In entrambe le giornate i ragazzini della scuola primaria e secondaria, dopo l’arrivo mattutino a piazza San Giacomo, muoveranno verso la storica via Pilieri, vero luogo del cuore dell’autore che ha ispirato il romanzo e, dopo aver pranzato in uno dei tanti ristoranti del borgo, famoso proprio per le sue eccellenze gastronomiche, passeranno il pomeriggio nel verde del bosco di Rafa per conoscere da vicino flora e fauna dei Nebrodi. E incontreranno l’autore, al quale potranno rivolgere qualunque domanda sul romanzo, sui personaggi e sull’amata Galati.
I personaggi prendono vita
Durante la giornata, inoltre, avranno la possibilità di incontrare “dal vivo” i personaggi che hanno ispirato i racconti quali Nino Caruso, Salvatore Fazio (Ture “Tappa”), Giuseppe Micelli (Peppe Sosa) e, non ultimo, il caro Don Nino, padre dell’autore e ultimo calzolaio di Galati. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Amadore ha predisposto alcuni provvedimenti in ordine alla sicurezza e alla viabilità al fine di rendere agevole e assolutamente confortevole lo spostamento fluente e senza rischi dei partecipanti all’evento.
