L’esponente democratico ha scritto al sindaco Basile, agli assessori ai Lavori pubblici, Edilizia scolastica ed al dirigente dell’Istituto "Salvo D’Acquisto". Le soluzioni prospettate
MESSINA – “La scuola di Zafferia è a rischio sopravvivenza. I locali che ospitano le elementari non sono sufficienti a garantire le cinque aule per la Primaria e le altre per l’Infanzia. Siamo di fronte a un vero e proprio caso sociale, considerate le conseguenze negative per la stessa sopravvivenza della realtà scolastica. Una realtà che ha garantito la formazione di più generazioni nel villaggio. Un presidio sociale e formativo fondamentale”. A sostenerlo è il consigliere Felice Calabrò. L’esponente del Partito democratico ha scritto al sindaco Federico Basile, agli assessori ai Lavori pubblici e all’Edilizia scolastica e al dirigente scolastico dell’Istituto “Salvo D’Acquisto”.
Calabrò: “Le mie idee per la scuola di Zafferia”
Agli amministratori e all’autorità scolastica Calabro chiede di attivarsi per trovare una soluzione, mettendo nero su bianco alcune possibili idee progettuali, articolate in tre punti. Si parte dall’invito a “rivisitare il progetto di realizzazione del nuovo plesso scolastico nell’area del piano di lottizzazione Edil D’Angelo. Fino ad ora la non sufficiente estensione dell’area (il cosiddetto lotto minimo) ha impedito la realizzazione della nuova struttura ma, per superare l’ostacolo, si potrebbe rivedere la viabilità della zona, integrandola con la viabilità di via Petrolo. Questa idea, peraltro, è stata già proposta dal Consiglio della II Circoscrizione e da ultimo dal dirigente scolastico competente”. Per Calabrò, l’ipotesi, “percorribilissima, sarebbe anche un toccasana per la viabilità interna del villaggio Zafferia”.
“Il disagio ha provocato un’emorragia d’iscrizioni”
Il consigliere comunale inviata pure ad “ampliare in sopraelevazione il plesso esistente e a realizzare due ulteriori aule nel cortile del plesso esistente. Una soluzione definitiva e strutturale non va più procrastinata”. Il consigliere rimarca che “il disagio ha causato l’emorragia d’iscrizioni, con la conseguenza che, continuando di questo passo, nel breve volgere di qualche anno il villaggio di Zafferia, venendo meno il normale ricambio generazionale, perderà la propria istituzione scolastica. La responsabilità di questa disastrosa situazione è da attribuire alla miopia delle diverse amministrazioni che si sono succedute nei decenni a Palazzo Zanca, le quali hanno offerto sempre e solo soluzioni tampone, senza invece operare in termini di prospettiva e progettualità, con soluzioni definitive, quali la realizzazione di un nuovo plesso o l’ampliamento di quello esistente”.

Carissimo ma intervieni solo quando si parla di Zafferia …..chissà come mai…….. Grandissima delusione.