Firmata l’intesa operativa tra Comune di Messina e Marina Militare
Non solo per eventi occasionali ma ogni primo e terzo sabato del mese. Un pezzo fondamentale della storia e dell’identità messinese torna finalmente fruibile in modo sistematico. La giunta Basile ha approvato l’accordo operativo con il Comando Supporto Logistico della Marina Militare (Marisuplog) che disciplina l’accesso dei cittadini e dei turisti ai beni storico-architetti della Zona Falcata. Un’intesa che trasforma il vecchio protocollo d’intesa del 2020 in realtà pratica, permettendo di ammirare il Forte San Salvatore, la Stele della Madonna della Lettera, Porta Spagnola, il Castello del Principe e Forte Campana.
Il calendario e la logistica: navette e prenotazioni via app
L’accordo, della durata di tre anni, stabilisce regole precise per garantire la convivenza tra la fruizione turistica e le attività istituzionali della Base Navale. Le visite si svolgeranno, salvo diverse esigenze della Forza Armata, il primo e il terzo sabato di ogni mese, nella fascia oraria dalle 9 alle 12.
Per ragioni di sicurezza e logistica, l’accesso non sarà libero ma regolamentato: i visitatori (massimo 50 per sito) dovranno prenotarsi tramite la piattaforma dell’Atm, che gestirà anche il trasporto. Sarà infatti un servizio di navette dedicate, in partenza da Piazza Cavallotti, a condurre i turisti all’interno della zona militare, evitando l’ingresso di mezzi privati.
Sicurezza e regole: scarpe antiscivolo e divieto di foto ai mezzi militari
Trattandosi di un’area militare attiva e di una struttura del Cinquecento, la Marina ha predisposto una dettagliata scheda di valutazione dei rischi, fondamentale per la tutela dei visitatori. Il percorso all’interno di Forte San Salvatore richiede attenzione: la struttura presenta rampe in pietra, camminamenti su passerelle metalliche sopra il livello del mare e scale antiche.
Il decalogo di sicurezza prevede l’obbligo di indossare scarpe con para in gomma antiscivolamento e di seguire strettamente il personale accompagnatore. Particolare cautela viene richiesta nei passaggi vicino ai “fori di munizionamento” (protetti da vetri che non vanno calpestati) e sui terrazzamenti panoramici. Un punto fermo dell’accordo riguarda la privacy militare: ai visitatori è concesso fotografare i beni architettonici e il panorama, ma vige il divieto di riprendere mezzi navali, infrastrutture operative e parchi antenne.
Il Comune deve ora attivare la piattaforma di prenotazione tramite l’Atm e comunicare quando sarà in programma la prima visita.
