500 pellicole salvate dall'oblìo e dai topi: "Un tesoro che Messina non sapeva nemmeno di avere" VIDEO - Tempostretto

500 pellicole salvate dall’oblìo e dai topi: “Un tesoro che Messina non sapeva nemmeno di avere” VIDEO

Silvia De Domenico

500 pellicole salvate dall’oblìo e dai topi: “Un tesoro che Messina non sapeva nemmeno di avere” VIDEO

venerdì 20 Maggio 2022 - 07:40

Film e locandine dimenticate in un magazzino comunale per quasi 40 anni. I volontari della Cineteca dello Stretto si sporcano le mani per catalogare: "Da qui nascerà la cineteca comunale"

Servizio di Silvia De Domenico

MESSINA – Film in bianco e nero in formato 16 mm, locandine, manifesti e paratesti: un tesoro della cinematografia dimenticato in un magazzino comunale per decenni. Il sogno di 6 giovani volontari per salvare questo patrimonio si sta realizzando. A raccontarci questa storia è uno studente del Centro Sperimentale di Cinematografia Maurilio Forestieri, in rappresentanza della “Cineteca dello Stretto”. “Un patrimonio acquistato dal comune di Messina nel 1987 per realizzare una cineteca comunale che non ha mai visto la luce”, ci racconta. Infatti queste pellicole, insieme ai paratesti, sono rimasti per anni a prendere polvere senza che nessuno ne conoscesse l’esistenza.

Grazie al cineforum Don Orione e Enzo Caruso

A porre fine al deterioramento dei materiali abbandonati è stata l’associazione cineforum Don Orione, con la preziosa collaborazione del professore Enzo Caruso, che in qualità di assessore alla Cultura ha creduto nel progetto di realizzare al Palacultura una Cineteca Comunale. Quella che doveva essere realizzata negli anni ’80, dopo l’acquisto delle 500 pellicole, per poi cadere nell’oblìo.

Giovani volontari che si sporcano le mani

I ragazzi hanno deciso di dare una mano, anzi di sporcarsi entrambe le mani per cercare di salvare il salvabile. La gran parte dei manifesti è stata rosicchiata dai topi, altre locandine molto delicate si sono incollate fra loro e non si riesce ad aprirle senza danneggiarle ulteriormente. Molte delle pellicole in formato 16 millimetri sono andate perse. I materiali di cui sono fatte hanno bisogno, infatti, di temperature e umidità controllate per essere conservate ottimalmente. “La maggior parte del materiale è in acetato, un materiale che con gli anni va a deperirsi. Soprattutto se viene dimenticato per tutti questi anni”, ecco cosa ci racconta la studentessa di cinema Alice Camardella.

Ritrovata una copia rara di un film di Stanlio e Ollio

Fra le pellicole già esaminate è saltata all’occhio cinematografico esperto dei ragazzi una copia di un film di Stanlio e Ollio che si intitola “Allegri poeti, il vascello stregato”, doppiato da Alberto Sordi. Di questo film attualmente si conosce solo la copia restaurata a Roma.

“Abbiamo il dovere di tutelare il nostro patrimonio”

Insieme ad Alice e Maurilio stanno lavorando al progetto Isabella La Fauci, Luca Di Paola, Marianna Scalas e Giusy Spuria. Ragazzi e ragazze che hanno sentito il dovere di salvare un patrimonio abbandonato fra polvere e topi. Non solo perchè appassionati di cinema ma perchè, come dicono loro: “Abbiamo il dovere morale di tutelare quello che abbiamo. Queste pellicole non sono nostre ma della città ed è giusto che un giorno vengano esposte per come meritano in quella che speriamo possa diventare presto la Cineteca Comunale al Palacultura”.

In attesa della cineteca comunale

Il progetto ha preso forma proprio da questo ritrovamento, poi il trasferimento del materiale salvato al piano superiore del Cinema Lux. Una volta finita la catalogazione si passerà al restauro, dove possibile, e poi tutto verrà riportato al Palacultura in attesa che si proceda alla realizzazione della cineteca. Il lavoro è ancora lungo, ma questi ragazzi ci credono e non si sono fatti scoraggiare dalla puzza di muffa e dalle difficoltà burocratiche.

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Un commento

  1. Complimenti! È ovvio che solo i giovani possono fare uscire dal letargo una città che dorme da tempo immemore. Grazie, fate di tutto per riprendervi quello che vi tocca di diritto.

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