Il ministro allo stadio ha parlato della copertura e riqualificazione, ma anche di Euro 2032: "Nessuna richiesta dal Comune nell'ultimo anno"
di Silvia De Domenico e Giuseppe Fontana
MESSINA – Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi è in città per sostenere la candidatura a sindaco di Marcello Scurria, ma anche per carpire le reali condizioni degli impianti sportivi messinesi. L’incontro con la stampa si è tenuto allo stadio Franco Scoglio, simbolo dello sport cittadino, ma anche uno dei punti centrali del programma del candidato di centrodestra.
Il ministro in città: “Da Messina nessuna richiesta”
E Abodi non ha dribblato eventuali polemiche, andando anche ad attaccare l’ex amministrazione pur senza mai nominare Federico Basile o Cateno De Luca, per quanto fatto in questi anni. Il ministro ai giornalisti ha parlato intanto di Euro 2032: “Ci sono aspettative che Messina condivide con tante realtà, soprattutto al Sud, alle quali stiamo cercando di porre rimedio con una pianificazione. Sapete che dopo una lunga attesa e dopo esserci arresi al fatto che le procedure ordinarie non sarebbero state sufficienti, abbiamo nominato un commissario di governo per la riqualificazione degli stadi in generale. Ci siamo dati delle priorità ed è evidente che la priorità sia quella di Euro 2032. Ha un’agenda scandita dall’Uefa e la fase di implementazione dei progetti si conclude a luglio di quest’anno. A ottobre la federazione indicherà all’Uefa i 5 stadi e dopo penseremo ai cantieri, che dovranno essere aperti entro aprile o maggio del 2027. La procedura è iniziata un anno e mezzo fa ma dall’amministrazione del Comune di Messina non è arrivata nessuna richiesta di inserimento nella lista dei possibili candidabili”.
L’attacco di Abodi: “Messina ha in ballo solo 8 bandi”
“Ognuno fa del suo meglio e poi gli elettori valutano – ha proseguito -. Cosa vuol dire? Che si apre una seconda fase entro la fine dell’anno che non riguarderà Euro 2032 e che avrà un suo iter ulteriore e separato. Riguarderà tutti. Ora è fondamentale che entro fine anno si inizi a lavorare per predisporre gli atti formali e anche gli studi di fattibilità, i piani economici finanziari, che consentano la riqualificazione anche di questo bene, così come abbiamo parlato con il candidato sindaco Scurria. Ha manifestato un interesse prioritario così come lo ha fatto sulle infrastrutture sociali a più alta intensità di valore civico. Noi pensiamo ai playground, agli oratori, alle palestre scolastiche, alle piste ciclabili, ai piccoli impianti di prossimità. Questo lavoro lo facciamo da oltre 3 anni anche con bandi affidati a Sport e Salute, che riguardano inclusione, quartieri, parchi, bici in città, oratori, palestre. Su tutti i bandi che vi ho elencato e sicuramente ne ho dimenticati alcuni, Messina ne ha in ballo 8. Le opportunità vanno colte ma non in campagna elettorale, tra una campagna e l’altra. Ho profondo rispetto per tutti i candidati però, se devo registrare il tasso di utilizzo di risorse pubbliche per migliorare le infrastrutture sportive, a partire da quelle sociali, rimango spiazzato. Guardo più al futuro che al passato”.
Il tema dell’energia e degli impianti sportivi
E ancora: “Se guardo per esempio a un tema non secondario, che riguarda anche la copertura, e cioè la solarizzazione, gli impianti di Messina hanno fatto l’efficientamento energetico per la metà rispetto alla media nazionale, cioè il 6%. Nell’isola del sole, in un luogo in cui si potrebbe catturare energia sana attraverso le coperture degli impianti sportivi, soltanto per il 6% è stato fatto e quindi per il 94% no. Questa non è soltanto statistica, è intanto educazione ambientale scarsa, educazione civica scarsa e costi dell’energia che potrebbero essere tagliati dal sole. Io vedo di fronte grandi opportunità. Faccio parte di un governo che delle sensibilità politiche e il mio candidato è qui. Ma resta il fatto che chiunque vinca si dovrà porre problemi che forse chi ha governato fino a oggi non si è posto. Stadi coperti purtroppo ce ne sono pochi. In alcuni casi è coperta solo la tribuna, come se gli altri settori non meritassero lo stesso rispetto. Noi stiamo facendo una profonda campagna sulla tematica energetica per gli impianti sportivi, partendo soprattutto dalle piscine e dagli stadi”.











Abodi fa gli impianti
Salvini fa il ponte
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W le elezioni