Nella 225esima "Giornata del Tricolore", anche in città Reduci, Alpini e Cavalieri al Merito hanno reso omaggio alla bandiera italiana: "I giovani devono riscoprirla"
di Matteo Arrigo e Giuseppe Fontana
Messina – La 225esima “Giornata del Tricolore” è stata festeggiata e celebrata anche a Messina. Una giornata in cui la bandiera italiana diventa protagonista e se ne riscopre il valore. Lo studio di come nasce e della sua storia fa sì che non si dimentichi il percorso fatto dall’Italia intera, per questo la sezione provinciale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, insieme all’Ana gruppo Alpini di Messina e all’Ancri, Associazione nazionale cavalieri al Merito della Repubblica Italiana, hanno voluto coinvolgere la cittadinanza nella celebrazione.
Bongiovanni: “Bandiera rappresenta valori veri”
Il presidente di Ancri, Pietro Bongiovanni, ha sottolineato che “la bandiera rappresenta tutti gli italiani ma anche i valori della famiglia, della Costituzione e della Repubblica. Valori che negli ultimi decenni hanno perso consistenza. Tenteremo e tentiamo di riportarli tra la gente, dando risalto a ciò che è il vero significato di patria e stato”. Bongiovanni ha parlato anche degli italiani all’estero, che “distribuiscono i valori veri della Repubblica che noi tentiamo di portare tra le persone comuni”. Secondo le associazioni, sono i giovani soprattutto coloro che devono riscoprire i valori della bandiera, ma anche della nazione, della famiglia, della Costituzione. “I giovani hanno preso una strada che piano piano li ha allontanati dai valori veri – ha continuato Bongiovanni – perché l’Italia è stato sempre un paese solidale, che ha aiutato il prossimo e chiunque sia arrivato in Italia. Questo è venuto meno e i giovani si sono abbandonati alla superficialità”.
