È l'unica testimonianza storica delle costruzioni post terremoto a Messina. Ecco cosa prevede il progetto
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Una casetta di legno nel quartiere dell’Annunziata. Una baracca storica, l’unica rimasta in piedi fra quelle costruite subito dopo il terremoto del 1908. Il legno più scuro è quello risalente al 1909 appunto, mentre quello più chiaro è stato aggiunto per sostituire le parti deteriorate dal tempo e dagli incendi.

Il progetto di restauro conservativo
La storica baracca dell’Annunziata è stata restaurata. I lavori sono ancora in corso ma è già evidente l’intervento di restauro conservativo fatto finora. L’ufficio commissariale al Risanamento della baraccopoli di Messina ha deciso di riportarla ai suoi caratteri originari per restituirle un valore storico e simbolico. L’idea originaria era quella di trasformarla in una casa-museo.

“Mantenuta l’originalità del sistema costruttivo dell’epoca”
Abbiamo visitato gli spazi interni ed esterni della baracca insieme al progettista e direttore dei lavori Dario La Fauci. “Si è fatto un capillare rilievo di tutti gli elementi, legno per legno”, ha spiegato l’architetto. “Si è cercato di mantenere quelli che avevano una consistenza e potevano essere recuperati, rispetto a quelli che sono stati danneggiati da un incendio o deteriorati dal tempo. Abbiamo mantenuto, ove possibile, la massima originalità del sistema costruttivo dell’epoca”, ha concluso La Fauci.

I lavori sono agli sgoccioli
Procedono a buon ritmo i lavori di restauro conservativo della storica baracca all’Annunziata. L’impresa sta procedendo con interventi di restauro per quelle parti originarie che pur in cattivo stato di conservazione possono ancora essere recuperate, mentre là dove non è possibile mantenere gli elementi originari si stanno sostituendo con altri uguali per forma, dimensioni e materiali. Tutti gli elementi che risultano successivi alla costruzione originaria nel post terremoto del 28 dicembre del 1908 sono stati rimossi. Ecco come si presentava la baracca prime dei lavori di restauro.

Ecco la baracca prima dei lavori
La baracca in legno, risalente al 1909 è una preziosa testimonianza storica delle strutture realizzate per dare ricovero alle famiglie rimaste senza casa. Nelle intenzioni originarie i baraccamenti in legno costruiti in quei mesi dovevano essere ripari provvisori ma sono rimasti in piedi per decenni. Nella baracca dell’Annunziata sono evidenti successive alterazioni e superfetazioni e l’obiettivo del restauro è riportarla ai suoi caratteri originari restituendole il valore storico e simbolico.
Ad eseguire i lavori è l’impresa Eurocostruzione di Oliveri. Il costo dell’intervento è di 64 mila euro.
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Soldi sprecati, potevano comprare una casa e assegnarla a chi ne aveva bisogno.
Il mio falegname con 30mila euro la faceva meglio (cit.) Si scherza ovviamente, anche perchè sono completamente all’oscuro di quanto costi un restauro. Sarà utilizzata e valorizzata adesso che sarà restaurata o tornerà nel dimenticatoio finit i lavori?
Propongo che venga “trasferita” all’interno dell’ex Fiera di Messina così può avere maggiore visibilità.
Ma non sarebbe stato meglio decorare con una statua, una stele o altro piuttosto che sostituire una baracca con un’altra quando Messina finalmente se ne sta liberando togliendo uno sconcio durato oltre un secolo?
Un chiosco per le bibite, Grazie!