I familiari e la garante Tiziana De Maria hanno chiesto e ottenuto un tavolo tecnico. A gennaio potrebbe diventare permanente e avere un coordinatore
di Giuseppe Fontana, riprese e montaggio Silvia De Domenico
MESSINA – Dopo la lettera inviata dalle associazioni familiari di persone affette dal disturbo autistico e Cittadinanzattiva alla Garante della persona con disabilità, Tiziana De Maria, e l’incontro di quest’ultima con il sindaco Federico Basile, nel corso della mattinata di oggi si è tenuto un confronto tra gli enti chiamati in causa per il Centro diurno per l’autismo. Un tema caldo, di cui si parla da mesi e che rappresenta un punto centrale dell’assistenza ai cittadini, come hanno ricordato le stesse associazioni durante un confronto che ha vissuto anche momenti di tensione.
Alagna: “Metteremo a norma gli spazi”
“Oggi si apre un colloquio con le associazioni – spiega il commissario straordinario dell’Asp Messina, Bernardo Alagna – e l’Asp ha promesso e deve attuare un quarto Centro diurno che sorgerà all’Istituto marino a Mortelle. Abbiamo siglato mesi fa l’accordo col Comune che ci ha concesso questi spazi che condivideremo con l’Irccs Bonino Pulejo e con il Cnr. Da quando abbiamo preso questo mandato ci siamo attivati per mettere a norma questi spazi, dando incarichi agli uffici tecnici per lavori di adeguamento. E ora stiamo bandendo i concorsi per reclutare le figure necessarie alle terapie assistenziale, così da allineare la consegna all’avvio dell’attività”.
Calafiore annuncia un altro tavolo a gennaio
“Nei confronti possono esserci delle discussioni e penso che questo debba essere un momento costruttivo – dichiara l’assessora alle Politiche sociali, Alessandra Calafiore -. Chiaro è che dal tavolo ci aspettiamo un lavoro di collaborazione sia in fase di progettazione sia nel condividere gli obiettivi da portare avanti. La volontà è questa oltre al desiderio di rendere operativo il Centro diurno nel rispetto dei tempi di progettazione e di attivazione dei servizi”. I prossimi passi? “A gennaio ci sarà una convocazione nuova del tavolo che nominerà un coordinatore con tutta una serie di supporti per far sì che il tavolo diventi operativo”. Un tavolo che dovrebbe poi diventare permanente e a cui dovrebbero partecipare tutti gli enti coinvolti.
