Secondo giorno a Paradiso con operazioni di bonifica tra manufatti, relitti e barche abusivi
MESSINA – Seconda mattina oggi a Paradiso per l’operazione “Spiagge libere”. Un’operazione di bonifica delle spiagge messinesi da relitti e barche ormeggiate abusivamente. A coordinare le attività la sezione di Polizia giudiziaria della Guardia Costiera di Messina, affiancata dalla Polizia municipale, con il comandante Giovanni Giardina e l’assessore Francesco Caminiti. Un’attività in sinergia con Messina Servizi.





Ieri è stato rimosso un manufatto abusivo. E si continua a togliere verriccelli e ogni tipo di materiale, anche elettrico, che viene trovato in spiaggia. L’operazione sarà poi estesa ad altre zone di Messina nord. Un bobcat viene utlizzato per pulire la la spiaggia. L’operazione congiunta prevede la rimozione delle carcasse di barche abbandonate e controlli su quelle ormeggiate in modo non regolare, mentre Messina Servizi si occupa di pulizia e smaltimento. La scorsa estate l’operazione ha riguardato in modo particolare Torre Faro.
Con un primo censimento sono state individuate 80 barche abbandonate, con costi di smaltimento a carico del Comune, come aveva anticipato il mese scorso al nostro giornale l’assessore Francesco Caminiti.

Dovete liberare quelle di torrefaro chiuse con i cancelli!!!!!
È giusto controllare ‘sti cavolo di lidi. Che pagano per tot metri e ne occupano il triplo. Ma per favore va. Diventa impossibile accedere alle spiaggia. Ci sono Strutture, non lidi. Che dopo pranzo nel pomeriggio occupano con grandi cuscini, immense tovaglie, tutta la spiaggia sotto i chioschi rendendola a modo loro privata. Senza nessuna autorizzazione. Addirittura ti mandano i buttafuori in spiaggia per farti spostare. Ma ci rendiamo conto? Però la colpa oltre che loro, è delle persone che vanno via senza fare nessuna obiezione. Tutta la zona che va dal Pilone a Mortelle sembra privata..tutta chiusa, cancelli, Strutture abbandonate, dovrebbe essere restituita ai cittadini. Solo a Messina si può tutto questo!!