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Coronavirus in Calabria, 3 hub vaccinali in vista: uno sarà a Siderno, nella Locride – VIDEO

Mario Meliadò

Coronavirus in Calabria, 3 hub vaccinali in vista: uno sarà a Siderno, nella Locride – VIDEO

mercoledì 31 Marzo 2021 - 19:38

Il "diktat" del Governatore facente funzioni Spirlì ai commissari di Asp e Aziende ospedaliere: b basta dati "fantasia", registrare ogni dose iniettata

La notizia è sicuramente delle più importanti: l’hub vaccinale metropolitano di Reggio Calabria – sulla cui localizzazione e tempestiva realizzazione lo stesso metrosindaco Giuseppe Falcomatà s’era di recente interrogato – troverà posto a Siderno, nel cuore della Locride.
E non sarà il solo, perché ne verranno allestiti tre in tutta la Calabria: il secondo sarà nel capoluogo calabrese Catanzaro, nei locali dell’Ente Fiera di Catanzaro Lido, mentre per quanto attiene il vasto territorio provinciale cosentino l’hub vaccinale nuovo di zecca verrà realizzato a CoriglianoRossano, al PalaBrillia, come da auspici del sindaco (e presidente del Comitato dei sindaci dell’Asp di Cosenza) Flavio Stasi.

La riunione dell’Unità di crisi alla Cittadella regionale

Il vertice

L’ha sancito una riunione dell’Unità di crisi regionale per l’emergenza Covid-19, svoltasi stamane alla Cittadella regionale di Germaneto, presieduta dal Governatore facente funzioni Nino Spirlì e alla quale ha partecipato, insieme ai commissari straordinari delle Aziende ospedaliere e delle Aziende sanitarie provinciali, il commissario governativo alla Sanità Guido Longo.

Per l’allestimento e il funzionamento dei tre megacentri vaccinali, si apprende dall’Ente regionale, è «in itinere la definizione di una convenzione con la Croce rossa italiana, che fornirà il personale medico e infermieristico necessario», così come sono in stadio avanzato «interlocuzioni con le associazioni di categoria dei farmacisti e degli odontoiatri per l’eventuale sottoscrizione di protocolli di intesa per l’impiego di ulteriori forze da mettere in campo».

Il diktat di Spirlì: basta dati “fantasia”

Durante il vertice è stato inoltre evidenziato un incremento dei centri di vaccinazione per le prenotazioni sulla Piattaforma di Poste italiane.
Il presidente Spirlì ha chiesto a tutti gli interlocutori un «cambio di marcia» a partire dalla «registrazione puntale in Piattaforma di tutte le dosi effettivamente somministrate».
Secondo il politico taurianovese, «è necessario comprendere quali siano le cause di uno squilibrio di dati tra le dosi ricevute, quelle conservate e le somministrazioni effettuate».

Cosenza, indice di positività «esplosivo»

Già da giorni, peraltro, preoccupa la situazione di Cosenza e comprensorio, dove si sono registrati picchi da 200 nuovi contagi/giorno.
Non ha peli sulla lingua il commissario straordinario dell’Azienda straordinaria provinciale Vincenzo La Regina: con un territorio attanagliato dall’esistenza di un indice di positività «pauroso», perché l’ospedale “Annunziata” «sta scoppiando», ha deciso di dedicare largamente al trattamento dei pazienti Covid vari reparti dell’ospedalità territoriale. Nello specifico, è il caso del reparto di Medicina dello spoke di Cetraro-Paola (che grazie a questi 12 posti-letto aggiuntivi garantirà così complessivamente 32 posti-Covid) di un deciso ampliamento da 18 posti-Covid all’altro spoke di CoriglianoRossano, dei 16 posti aggiuntivi al presidio ospedaliero di Acri.

Vincenzo La Regina, commissario dell’Asp di Cosenza

E l’hub vaccinale a CoriglianoRossano? In termini di distanze e percorsi, giusto per fare qualche esempio a proposito di centri nevralgici dell’area cosentina sono pur sempre 130 chilometri (!) da Praia a Mare, 92 da Paola, oltre 50 da Castrovillari; una criticità che – per dire – si riscontrerà anche con Siderno, ubicata a oltre 105 km dal capoluogo di provincia Reggio Calabria o a 83 da Scilla… Certo è difficile accontentare tutti; ma tant’è.
Dopo la partecipazione (in videoconferenza) all’incontro di stamane a Germaneto, La Regina dichiara che l’istituzione dell’hub coriglianrossanese non può che considerarsi <«un fatto positivo» perché darà «una grande mano per centrare l’obiettivo di una vaccinazione massiccia».
I tempi, come spesso nelle procedure che hanno riguardato prevenzione, tamponi e poi vaccini, costituiscono in ogni caso una nota non particolarmente felice: «Dopo Pasqua lo attiveremo», fa sapere il commissario dell’Asp di Cosenza.

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