Crollo Pistunina, Arcidiacono: "Sentite tante persone" VIDEO

Crollo Pistunina, Arcidiacono: “Sentite tante persone” VIDEO

Alessandra Serio

Crollo Pistunina, Arcidiacono: “Sentite tante persone” VIDEO

sabato 01 Agosto 2026 - 11:26

Su che fronte si muovono gli accertamenti dei Carabinieri. Il comandante provinciale: "Priorità ai dispersi"

Intervista di Marco Olivieri

Un breve sopralluogo per fare il punto sul lavoro di scavo e recupero delle persone che risultano ancora disperse, per visionare l’area dell’ex palazzo Leone ridotto a macerie, una sorta di Ground Zero messinese dove sotto detriti, oggetti che raccontano di vite che scorrevano tranquille fino alle 15.51 del 30 luglio scorso, cova ancora l’incendio alimentato dall’impianto fotovoltaico che si trovava sul tetto dell’edificio,

L’intento è capire come procedere, soprattutto in vista dello sviluppo delle indagini. Il comandante provinciale dei Carabinieri Lucio Arcidiacono stamane è stato a Pistunina insieme al Procuratore capo Antonio D’Amato. E’ al comando provinciale, al Nucleo Investigativo ed alla compagnia Messina Sud, ai comandi del maggiore Federico Sallustio (nella foto alle spalle di Arcidiacono).

Crollo a Messina, parla il comandante dei Carabinieri

“Lavoriamo per cercare di trovare delle persone vive, i colleghi dei VdF stanno lavorando per questo motivo. È l’aspetto più importante poi ci sarà tempo per fare i dovuti approfondimenti e tutte le necessarie attività investigative che saranno delegate dall’autorità giudiziaria di Messina. Stiamo lavorando a 360° ma non posso entrare nel dettaglio seguendo le indicazioni fornite dalla Procura distrettuale di Messina. Sono state sentite tante persone ma non posso entrare nei dettagli perché ci sono indagini in corso”, dice il comandante dell’Arma nel video.

Indagini a tamburo battente, testimoni e atti acquisiti

Gli investigatori tra ieri e il giorno del crollo hanno cominciato ad acquisire le prime testimonianze e altri elementi utili. Hanno sentito il dipendente della rivendita cinese scampato al crollo e i due operai a lavoro nel supermercato acquisito dal gruppo Panarello e rimasti feriti – uno di loro è ancora ricoverato al Policlinico, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento maxillo facciale, mentre l’altro è stato messo la stessa sera del crollo.

Ricostruita la storia dell’edificio

La Procura ha inoltre acquisito la documentazione urbanistica legata al palazzo – costruito nel 1989 ed interessata da un rilevante ampliamento posteriore nel 1996 ma dove sono stati effettuati ulteriori lavori, a più riprese. E sono stati ascoltati anche i progettisti che hanno lavorato al palazzo, 40 anni fa. Oggi gli investigatori sono tornati sul posto proprio per inquadrare meglio alcuni spunti emersi dai primissimi elementi raccolti, per verificare le acquisizioni e sequestri da effettuare nell’area e in vista degli incarichi tecnici che potrebbero intervenire già nelle prossime ore. E’ scontato infatti che negli accertamenti saranno coinvolti anche ingegneri e specialisti tecnici di altro genere.

Lavori sotto la lente

Sotto la lente ci sono quindi i lavori in corso al supermercato chiuso da tempo e acquisito dal gruppo Panarello in vista di una nuova apertura – saranno appurati che tipo di interventi erano in corso, di che natura – e quelli effettuati negli anni, per verificare se fossero stati tutti effettuati regolarmente e se possono aver contribuito a minare la stabilità del palazzo. Al momento si indaga come se si trattasse di un incidente sul lavoro, hanno chiarito i carabinieri, che hanno coinvolti il nucleo Ispettorato dell’Arma e avvisato l’Ispettorato del Lavoro. Ieri i Vigili del fuoco hanno isolato una porzione degli assi portanti, che sarà analizzata. Ma nessuna ipotesi è esclusa, comprese cause diverse dal cedimento strutturale. Fondamentale sarà il dossier dei Vigili del Fuoco, che però arriverà soltanto dopo che saranno concluse le operazioni di recupero dei dispersi, al momento la sola priorità.

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