Gioia Tauro, va in scena il "no" al raddoppio del termovalorizzatore VIDEO - Tempostretto

Gioia Tauro, va in scena il “no” al raddoppio del termovalorizzatore VIDEO

Redazione

Gioia Tauro, va in scena il “no” al raddoppio del termovalorizzatore VIDEO

sabato 07 Maggio 2022 - 16:45

Amministratori locali, cittadini e associazioni gioiesi e della Tirrenica reggina si oppongono al potenziamento del sito e all'Ato regionale unico

GIOIA TAURO – Oggi Gioia Tauro e i centri della Tirrenica reggina dicono “no” al superpotenziamento del termovalorizzatore e all’Ambito territoriale ottimale unico regionale.
La manifestazione, promossa dallo stesso sindaco gioiese Aldo Alessio, è stata sposata sin da subito da molti amministratori e associazioni dei centri limitrofi e dalla Città metropolitana di Reggio Calabria e da ampie fasce della cittadinanza interessata.

Bruni: «Questa è una battaglia per la salute, per la vita»

Nel corteo snodatosi da piazza Duomo e confluito in piazza dell’Incontro, c’era anche l’ex candidata alla Presidenza della Regione per il centrosinistra Amalia Bruni, oggi presidente del Gruppo misto a Palazzo Campanella. Un no fermo e convinto al raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro. La protesta è partita da piazza Duomo, fulcro del centro storico della città pianigiana, per confluire in piazza dell’Incontro .

Cittadini, associazioni, amministratori locali hanno protestato per ribadire il proprio dissenso alla decisione, di fatto già assunta, della Regione Calabria.
Amalia Bruni, leader dell’opposizione in Consiglio Regionale, è intervenuta per ribadire la sua contrarietà all’opera prevista dall’Ente regione. «Questa è una battaglia per la salute, una battaglia per mantenere un ambiente sano, una battaglia per mantenere la vita. Ho visto un bambino con un cartello su cui era scritto Chi brucia i rifiuti ci brucia la vita. Ha ragione, certo. A Brescia, dove il nostro Presidente Occhiuto ha preso a modello il termovalorizzatore di quella città, secondo i dati provenienti dall’Istituto Superiore della Sanità dal 1999 al 2015, c’è stato un aumento dell’incidenza dei tumori dell’11 per cento. Ma che cosa pretendiamo?

Se chi è stato nominato Commissario alla Sanità della nostra Regione invece che volere il bene e la salute dei suoi cittadini mette in campo opere che altrove hanno dimostrato che aumentano l’incidenza dei tumori non andiamo da nessuna parte – ha ribadito con forza la consigliera regionale -. Da ora in avanti dobbiamo impegnarci tutti nella battaglia sui rifiuti in Calabria. L’Europa ci spinge all’economia circolare e noi bruciando spazzatura, bruciamo soldi di fatto. Bisogna spingere sulla differenziata, coinvolgendo la collettività in un processo virtuoso rendendola edotta dei vantaggi economici che possono derivare per esempio dai distretti ecologici. Bisogna aiutare i sindaci e creare o migliorare gli impianti. La Calabria è la seconda regione per biologico e il compost invece di produrlo lo acquistiamo da altre regioni. Assurdo».

Versace: Gioia non diventi la “pattumiera” della Calabria

Attraverso il Piano d’ambito e le linee guida che la Città metropolitana ha adottato, ha tra l’altro ricordato il sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace, «l’abbiamo detto chiaramente: questo di Gioia Tauro non è un termovalorizzatore ma un inceneritore. E abbiamo anche detto che questo impianto va ammodernato e messo in sicurezza. Siamo inoltre convinti che una linea operativa possa essere di aiuto al territorio metropolitano di Reggio Calabria, ma certo non possiamo accettare che Gioia Tauro diventi la discarica dell’intera Calabria. E come la Città metropolitana di Reggio Calabria è riuscita ad individuare i centri di discarica, allo stesso modo ci aspettiamo che gli altri territori facciano la stessa cosa».

Brunetti: s’incentivi la differenziata, invece

«Ci viene ripetuto in tutti i modi che l’obiettivo è il raggiungimento della soglia del 65% di raccolta differenziata, obiettivo su cui stiamo lavorando sia pur tra le mille difficoltà con cui devono fare i conti gli Enti locali. Se questo è il percorso – ha evidenziato sgomento il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Paolo Brunetti – non si capisce bene per quale motivo dovremmo raddoppiare questo bruciatore che aumenterebbe la quota di indifferenziato. La verità, in realtà, è una sola ovvero che occorre in tutti i modi incentivare la raccolta differenziata e ridurre al massimo la produzione e lo smaltimento dell’indifferenziato».

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