"Questa è casa nostra, siamo nati e cresciuti qui e sentiamo il bisogno di renderci utili"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Il ciclone Harry è passato da Santa Teresa di Riva. Ha portato via attività commerciali, piazzette e gran parte del lungomare ma non la solidarietà e il senso di appartenenza della sua gente. Sin dalle prime ore dopo il disastro, infatti, le strade si sono popolate di giovani che hanno imbracciato pale e carriole per pulire il paese.

“Fieri e orgogliosi anche di questi giorni. Ci rialzeremo”
“Questa è casa nostra, siamo fieri e orgogliosi anche di questi giorni. Il mare ci ha dato tanto nella nostra vita, ci ha anche tolto, forse un po’ troppo, ma noi siamo pronti a rialzarci”, racconta il giovane Ninni Mazzeo. Al suo fianco l’amico e concittadino Enzo Albano. “E’ importante dare un segnale e una mano alle persone più in difficoltà. Noi siamo nati e cresciuti in questo posto e sentiamo il bisogno di renderci utili”, aggiunge.

A dare una mano anche tanti ragazzini e bambini
Al loro fianco tanti ragazzini, anche molto piccoli, che non si sono tirati indietro davanti al lavoro e alla fatica. “E’ bello vedere che le nuove generazioni sono legate alla loro terra, è importante anche condividere con loro questi momenti”, aggiungono i due giovani di Santa Teresa.

C’è bisogno dell’aiuto di tutti, ma soprattutto delle istituzioni. In diversi punti del lungomare spezzato si incontrano gruppi di giovani con attrezzi, stivali e guanti. Spazzano, spalano e accumulano montagnette di sabbia e detriti. Una solidarietà contagiosa che fa bene ai territori colpiti e al cuore dei cittadini.
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Bravi!!
BRAVISSIMI RAGAZZI👏👏👏👏👏👏👏👏👏. QUESTI SONO I GIOVANI CHE FANNO BENE ALL’ UMANITÀ !!!!