La scoperta della città (e non solo) passa anche dalla tecnologia con una piattaforma accessibile e gratuita, aperta a cittadini e turisti
MESSINA – Non solo turismo, ma anche cultura e “semplice” scoperta della città attraverso l’uso di tecnologie innovative e del mondo virtuale. Il progetto è nato dal sodalizio tra la delegazione messinese del Fai e dall’associazione Bios, che da tempo opera in tutta Italia e che diversi mesi fa ha lanciato il progetto Asimov sui tour virtuali in Sicilia. E proprio di Virtual Tour si parla nell’idea con cui le due realtà, rispettivamente guidate dal capo delegazione Nico Pandolfino e dal presidente Carmelo Lembo, vogliono raccontare Messina, i beni aperti dal Fai e i “Luoghi del cuore”, a messinesi e non.
Basile: “Messina a disposizione dei cittadini sempre”
A spiegare il progetto è stato il sindaco Federico Basile, che ha accolto Fai e Bios nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca. Proprio all’interno del municipio è stato “girato” nei giorni scorsi un tour virtuale che sarà tra quelli disponibili su una piattaforma dedicata, gratuita e accessibile a tutti. Basile ha spiegato: “Questa idea, questo progetto, avvicina la città ai cittadini con la tecnologia. È una strategia vincente, una visione all’interno dei palazzi che avvicina alla fruizione quotidiana tutti coloro che vogliono conoscere la città. Lo scopo? Mettere Messina a disposizione dei cittadini sempre, anche attraverso questi sistemi tecnologici che possono fare la differenza nel far scoprire la città”.
Pandolfino: “Tracciamo un percorso tra i Luoghi del cuore”
Il portale è https://www.vista360.cloud/, che è in fase di implementazione e ha disponibili già un gran numero di tour virtuali anche grazie al già citato progetto Asimov. Dopo il sindaco, Pandolfino ha raccontato come l’idea ” sia nata durante l’evento ‘Vieni a Palazzo’, partendo dalla volontà di aprire la stanza del sindaco a tutti. È nata perché volevamo portate le persone attraverso i Virtual tour anche in luoghi non accessibili come Palazzo Piacentini, la lanterna di Capo Peloro, e tanti altri siti aperti in questi anni nelle giornate Fai. Con Bios abbiamo deciso di farlo e tracciare un percorso di queste aperture del Fai”.
Lembo: “In Italia 5 su 8 visitano i luoghi dopo i Virtual tour”
Infine Lembo: “Come Bios Abbiamo accolto positivamente questa idea. I Virtual tour sono strumenti importanti a livello culturale, turistico, ma anche commerciale. Ringrazio tutta la squadra perché questo è un lavoro fatto da varie specificità. Attraverso il Virtual tour si possono leggere o vedere informazioni con cui si può anche interagire con gli avatar. In Italia 5 persone su 8 dopo i Virtual tour, secondo dati Istat, poi vanno a vedere i posti personalmente. Questo progetto può essere importante per Messina a livello turistico e non solo. I percorsi saranno totalmente accessibili e gratuiti tramite un portale in cui ci saranno tutti questi Virtual tour. Via via negli anni lo implementeremo. Tante scuole ci hanno già contattato per poter partecipare o chiedendoci di virtualizzare determinati luoghi”.
