Conosciuto come Campo degli inglesi, è invaso dai rifiuti e sfregiato dai vandali. In attesa che il Comune lo acquisisca dal Demanio
Testo di Carmen Licata, foto e video a cura di Alessio Bernava, progetto “L’estate addosso”
MESSINA – Un angolo di città che sarebbe potuto diventare un’oasi verde, un parco urbano con attrazioni per famiglie, bambini, sportivi e turisti, è oggi un luogo abbandonato. Campo Italia, conosciuto un tempo come “Piano dei Campi” e successivamente “Campo degli inglesi”, è invaso dai rifiuti, sfregiato dai vandali e dimenticato, in attesa che il Comune lo acquisisca dal Demanio.




La vasta area pianeggiante di circa 100.000 mq si estende tra due imponenti fortificazioni ottocentesche: Forte Masotto (ex Forte Polveriera, a Curcuraci) e Forte Crispi (ex Forte Menaja, all’Annunziata alta). Un luogo di grande rilevanza storica e strategica, oggi ridotto a simbolo di degrado e incuria. L’area è da sempre al centro di attività militari. Già durante l’occupazione inglese (1806-1815) ospitò accampamenti e strutture logistiche, per poi essere integrata nel nuovo Piano di difesa dello Stretto all’indomani dell’Unità d’Italia. Durante la Grande Guerra, le strutture in muratura ospitarono un campo di concentramento per soldati tedeschi. E nel secondo conflitto mondiale, il deposito munizioni capace di stoccare tonnellate di esplosivi fu obiettivo dei bombardamenti aerei alleati. Oggi, di quel passato strategico restano solo ruderi, abbandono e ferite inflitte dal tempo e dai vandali.
La trattativa tra Comune di Messina e Demanio
Nel 2018 Paolo Maggio, assieme a Salvatore Scandurra, vicepresidente vicario della VI Circoscrizione, aveva segnalato la situazione proponendo la riqualificazione dell’area come parco urbano. Nella stessa occasione, Maggio inviò una richiesta formale per chiarire la titolarità del terreno se appartenesse al Comune o al Demanio senza mai ricevere risposta.
Oggi, a distanza di sette anni, è il figlio Francesco Maggio a riportare il tema all’attenzione delle istituzioni, presentando una nuova richiesta con l’obiettivo di sollecitare l’intervento delle autorità competenti. Questa volta una risposta c’è: il terreno è di proprietà del Demanio, ma si prospetta un possibile passaggio al Comune. Il sindaco Federico Basile ha avviato una trattativa con il Demanio nazionale. Da parte sua, l’assessore Enzo Caruso, dopo essersene occupato diversi anni fa, vorrebbe lavorare a un progetto per la sua riqualificazione, valorizzandone l’ampiezza e le potenzialità.
La proposta di un parco urbano a Campo Italia
Se da un lato l’appartenenza al Demanio chiarisce finalmente un nodo burocratico rimasto in sospeso per anni, dall’altro resta il problema più urgente: l’assenza di una visione concreta per il futuro dell’area. La proposta avanzata dagli esponenti della Circoscrizione è quella di creare un parco urbano polifunzionale, che possa valorizzare il paesaggio e la memoria storica del luogo. Le idee includono: percorsi naturalistici e pedonali, aree gioco e spazi per famiglie, strutture per sport all’aria aperta, spazi espositivi per la memoria storica militare, un centro culturale e informativo.
Ma per tutto questo serve una gestione efficace, lungimirante e, soprattutto, presente, una volta che il Comune l’acvrà acquisita. L’auspicio, dopo anni di silenzio, è che questa sia la volta che segni un punto di svolta per Campo Italia. Un luogo che merita di rinascere e che, se recuperato, potrebbe diventare un modello di riqualificazione urbana e valorizzazione della memoria storica.

Lodevoli richieste da chi ama la sua città ma manco fra cent’ anni. Solo chiacchiere e incapacità purtroppo.
Non esiste la cura del territorio a Messina e dintorni. Non c’è la cultura per valorizzare aree di grande pregio paesaggistico come Campo Italia da dove si può vedere un panorama spettacolare della città. Non c’è nulla da fare! A Messina non c’è cultura di nulla. Solo feccia, rifiuti e vandali che fanno quello che vogliono. Le istituzioni locali sono quelle che sono e la gentaglia approfitta. Vengono fino a qui per scaricare di tutto: mobili, spazzatura, materassi, amianto, cemento di risulta, ogni genere di rifiuto tra l’indifferenza e il menefreghismo di tutti! E come li vogliamo chiamare questi infami? Cittadini? Questi sono dei grandi mascalzoni, dei farabutti che fanno di tutto per degradare i colli intorno alla città. Io li manderei ai lavori forzati! Ma siccome siamo in democratura non si può fare! Ci vorrebbe una legge speciale contro questi impostori per punirli a dovere una volta presi! Questo è il nostro territorio! Una immensa vergogna sia sulla costa che sulle colline! Una autentica schifezza! Un bel biglietto da visita. Ma poi non abbiamo neppure le strade ne i parcheggi. Basta vedere la Badiazza che è quasi impossibile raggiurgerla! Vergognatevi Sovraintendenza, Comune di Messina e cittadini.