Firmato un protocollo d'intesa con un piano d'azione collettivo, che coinvolgerà giustizia, sanità, università, ordini professionali e associazioni messinesi
di Giuseppe Fontana e Silvia De Domenico
MESSINA – La lotta a bullismo e cyberbullismo prosegue. Un altro importante passo è stato fatto a Messina con la sottoscrizione tra diversi enti, con a capo la Prefettura di Messina. Si tratta di una battaglia sempre più importante, in un mondo, quello giovanile, che vive sempre più a stretto contatto con le tecnologie che hanno cambiato non soltanto il modo di rapportarsi tra ragazzi e adulti, ma anche i modi in cui possono scaturire aggressioni, fisiche o verbali.
Cosima Di Stani: “Calibrare interventi di tutti gli enti”
“Questo è un discorso assolutamente serio – ha dichiarato Cosima di Stani, Prefetto di Messina – e proprio oggi arrivano altre notizie di cronaca che coinvolgono ragazzini e ragazzine. Questo documento vuole essere la base per lavorare in maniera sinergica. Tanti soggetti sono competenti per contrastare questi fenomeni, ma noi oggi creiamo una rete tra istituzioni per lavorare insieme e cercare di evitare sovrapposizioni o ripetizioni. L’obiettivo è alzare il livello di sensibilizzazione e di dedicare attenzione massima ai minori. Il fenomeno di bullismo e cyberbullismo è stato acuito dalla pandemia, ma il fenomeno è diffuso da tantissimo tempo”.
Andrea Pagano: “Lavorare sugli adulti”
Il procuratore capo del Tribunale dei minori, Andrea Pagano, ha spiegato che “gli strumenti ideali non sono di repressioni ma sono di carattere educativi. Vanno usati nelle scuole. Quello che accomuna l’autore dei fatti e le vittime è che entrambi sono circondati da adulti che non si accorgono del disagio di un bullo che viene espresso tramite la violenza e del disagio della vittima che non riesce a comunicare e farsi aiutare. Dobbiamo lavorare sui ragazzi, ma anche tanto sugli adulti”.
La rete di enti che ha sottoscritto il protocollo
Il protocollo è stato sottoscritto, alla presenza del Prefetto Cosima Di Stani, dalla Città metropolitana di Messina, dal Comune di Messina, dall’Università degli Studi, dal Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia, dal Tribunale per i Minorenni, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, dalla Questura, dai Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, dal Compartimento di polizia postale e delle comunicazioni per la Sicilia orientale di Catania, dall’ASP di Messina, dall’Ufficio Scolastico Provinciale, dall’Azienda Ospedaliera “G. Martino”, dall’Azienda Ospedaliera “Papardo”, dall’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”, dagli Ordini regionali dei Giornalisti, degli Psicologi e degli Assistenti sociali, dall’Ordine degli Avvocati di Messina, dall’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri di Messina, dal Garante Siciliano per l’Infanzia e l’Adolescenza, dalla Consulta provinciale degli studenti di Messina.
