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Messina, viaggio tra i villaggi che chiedono l’autonomia. Brianni: “La gente deve poter scegliere” VIDEO

Giuseppe Fontana

Messina, viaggio tra i villaggi che chiedono l’autonomia. Brianni: “La gente deve poter scegliere” VIDEO

mercoledì 15 Settembre 2021 - 07:02

Montemare, verso il referendum. L'avvocato del comitato, che chiede l'autonomia di alcuni villaggi della zona nord, ha parlato ai nostri microfoni dell'attuale situazione

Di Giuseppe Fontana (riprese e montaggio Silvia De Domenico)

MESSINA – Sono giorni cruciali per il destino del comune di Montemare. Dopo un sollecito inascoltato e la diffida ufficiale che la Regione ha inviato al Comune, il comitato per l’istituzione del nuovo comune non aspetta altro che l’avvio dell’iter per l’istituzione del referendum con cui far sentire la propria voce sull’eventuale “scissione”. Il gruppo di circa 40 persone che da tempo porta avanti la battaglia di alcuni villaggi della zona nord di Messina, ha accolto positivamente la notizia e resta in attesa di una risposta dall’amministrazione De Luca, che non aveva risposto ai precedenti appelli.

L’avvocato Brianni: “Non ci sono più alibi, il referendum va fatto”

Da venerdì scorso dovranno passare massimo 30 giorni entro i quali il comune di Messina dovrà procedere all’avvio dell’iter. Se non sarà così, infatti, la Regione procederà all’invio di un commissario per risolvere la vicenda. “Adesso il problema sarà farsi ascoltare dal Comune perché la Regione ci ha ascoltato”, ha dichiarato ai nostri microfoni il legale del comitato, Filippo Brianni. “Non ci sono più alibi”, ha continuato l’avvocato, “la gente deciderà e se le ragioni di chi sostiene che sia un’iniziativa azzardata sono valide vincerà il no. Se invece la gente prenderà coscienza delle problematiche e dell’ottica di sviluppo della zona magari voterà sì. Senza il referendum non lo sapremo mai”.

“Da anni il comitato si batte per fare questo referendum”, ha continuato Brianni, “e adesso va fatto, non ci sono ragioni per non farlo”. Montemare, quindi, vede avvicinarsi un momento critico della sua vita. Il referendum, se e quando si farà, potrebbe decretarne la nascita ufficiale o l’eventuale tramonto.

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25 commenti

  1. Facciamo l’autonomia, l’indipendenza e tutto ciò che la democrazia permette. Va da sé che però ognuno deve avere i suoi servizi senza appoggiarsi agli altri. E quindi ognuno avrà i propri mezzi pubblici, la propria rete idrica, elettrica ecc. Non si può vivere da soli e chiedere sempre i soldi a mamma e papà.

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    1. Non credo sia minimamente informato, egregio signore. Ogni Comune è autonomo, non può chiedere soldi ad altri Comuni. Stia pure tranquillo e rammenti che da quarant’anni il Comune di Messina i soldi dai villaggi li prende ed anche tanti, ma nei villaggi non spende una lira. Inoltre, se ci fosse la convenienza economica, molti servizi, come Legge prevede, si possono accorpare per creare risparmi, ma non è il caso di Messina che paga il massimo possibile su tutto. E magari, paga anche lei

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  2. La verità è che il comune di Messina ha ci ha abbandonati. A Orto Liuzzo da 30 anni non di riesce ad avere una via di fuga, la viabilità consiste in due vie larghe 3 m a doppio senso di marcia e senza sbocco… La fognatura ogni giorno fuoriesce dai tombini… Meno male che il Sindaco è responsabile per la protezione civile e le condizioni igienico sanitarie…

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  3. Non si vuole creare un piccolo comune raccolto in un territorio limitato, con una stazione ferroviaria,come ad esempio Villafranca o tanti altri nel messinese. Con Monte mare, si vuole realizzare un insieme di frazioni disperse in un territorio enorme. Far parte di una grande città, garantisce tutti i servizi, sicuramente con delle carenze. Un comune formato da circa 3000 famiglie e meno di 9000 ab. In un territorio vastissimo, non può essere in grado di mantenere il minimo essenziale dei servizi. A mio modo di vedere è un progetto da bocciare, nell’interesse delle frazioni interessate.

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    1. Non fa piacere leggere chiacchiere da bar. L’economia dell’eventuale nascente Comune è già garantita e fa parte del progetto che la Regione ha valutato ed approvato in toto. Se fosse come lei pensa e scrive, la Regione Non avrebbe potuto approvarlo

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  4. Sig. Totonno io conosco tre persone accanite sostenitrici che dovrebbero andare a votare (il condizionale è d’obbligo….), ma ce ne sono tanti altri che andranno da tutt’altra parte….Quale differenza c’è? I primi tre che io conosco perfettamente hanno degli….interessi fortissimi (che vanno dall’incarico….al posticino per il familiare), gli altri, intelligentemente, sanno che la improbabile istituzione del Comune di Metromare sarebbe la morte definitiva dei villaggi nord. Ortoliuzzo sopra tutto…
    .No al referendum.

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    1. A me risulta il contrario…chi è contrario al nuovo comune lo fa principalmente per tornaconto personale e per legami di clientelismo verso la politica di Messina.

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      1. Sig. Nuccio lei è un campione, il suo comnento è……incommentabile.

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  5. Totonno 1955 di quali grandi servizi che una grande città può offrire usufruiamo ?
    Nella mia via di Castanea in 40 anni non hanno MAI asfaltato, mai visto uno spazzino, BUs atm da terzo mondo (successo più di una volta di spingere l’autobus per partire oppure di essersi seduti quasi in braccio all’autista per mancanza di spazio), acqua solo alcune ore al giorno…etc.
    L’unico servizio di cui usufruiamo e la “munnizza” che i civili cittadini della grande città lasciano ovunque sulla statale 113 etc..

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    1. In realtà ho detto che la città garantisce i servizi con delle carenze. Il bus Atm , che oggi arriva a Castanea, per quanto vecchio, non pienamente funzionale, non arriverà più nel nuovo comune di Monte mare. Sarà il nuovo comune a garantire un servizio di trasporto tra le varie frazioni.
      I collegamenti con la città possono essere affidati a privati, che stabiliranno il prezzo in base agli utenti, con un numero di corse da percorso extraurbano e tariffe extraurbane. Il comune di Messina non ha, a mio modo di vedere, le risorse per garantire il meglio nei servizi, e la regione taglia di tutto e di più. Le lacune ci sono e sono per tutti. E illusorio credere che la regione dia al nuovo comune finanziamenti. Sarà trattato come tutti i piccoli comuni della Sicilia. Faccio un esempio: il comune di Taormina che ha risorse notevoli, non riesce a reggere le spese, si parla di fallimento. Chi l’aiuta? La regione? No ovviamente. Ognuno è libero di scegliere. Meglio ragionare, guardare ai fatti e meno alle parole. Spesso si spera di migliorare in mille promesse, la realtà potrebbe essere diversa.

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      1. In merito all’ATM o simile…basterà al nuovo comune stipulare un contratto di servizio con l’ATM (ma vale ovviamente anche per altro) dove questa contrariamente a quanto avviene ora dovrà garantire quanto contrattuolizzato salvo rimborsi al comune Montemare stesso.

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        1. Gentile sig. Nuccio, il nuovo comune di Montanare potrà fare contratti con le aziende che attualmente servono Messina. Per la raccolta dei rifiuti il comune di Messina spende circa 260.000 euro per km. quadrato. Il comune di Monte mare sarà circa 60 km. quadrati. Faccia un po il conto. L’ATM conta oltre 11 milioni di utenti ogni anno, e mantiene un prezzo popolare per il biglietto. Montemare in base all’utenza, al tipo di percorso, può proporre la realizzazione di un sistema di collegamento urbano ad un azienda che, impiega bus, personale, consumi e manutenzione in base al percorso. Non parliamo di tutto il resto, dalla scuole all’illu.minazione pubblica, i servizi di pronto intervento, i vigili urbani, ect. Ect. La mia idea è: meglio riflettere.

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          1. Parliamo per esempio … vivo in un comune autonomo del nord di 1800 abitanti dell’interland torinese. Il tutto funziona cosi come ho descritto sopra. Dall’acqua ai rifuti passando per i trasporti. Il comune non ha alcuna “propria” partecipata.
            Se poi vogliamo parlare prorio del conto che vorrei farmi è molto facile, quasi tutto quello che ha citato nel territorio di Montemare o non esiste o è veramente scadente…nel caso migliore avremo servizi migliori, nel peggiore avremo gli stessi servizi inesistenti offerti dal comune di Messina.

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    2. Lei è accanito. .troppo accanito. Se mi da il suo indirizzo le faccio avere i nominativi di alcuni verbalizzati per abbandono di rifiuti e ci troverà una….bella sorpresa. Ma poi c’è da ridere leggendo questo commento. W Ortoliuzzo uber alles …No Metromare Comune C’è.

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  6. Ed ancora chiacchiere da bar. La sopravvivenza dell’economia dell’eventuale nuovo Comune è già calcolata nel progetto, egregio signore. Se fosse come lei pensa, la Regione avrebbe bocciato il progetto. Non date fiato alle trombe se non sapete suonare

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  7. La strategia è chiara, la stessa dell’anno scorso, cercare di tirarla per le lunghe più che possibile, facendo arrivare l’inverno, magari un aumento dei contagi e ottenere così un altro rinvio per il covid.

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  8. Ma se mai si dovesse istituire questo benedetto nuovo comune, mi chiedo, che fine farebbe la annosa battaglia di Biancuzzo per l’abolizione del pedaggio autostradale considerato che sarebbe innegabile che cadrebbe in un altro comune?

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  9. Scusate come ogni progetto sulla carta è funzionale, ma diciamoci la verità siete certi di poter dare tutti quei servizi che oggi sono fatiscenti in un modo migliore?
    A mio modesto parere no.
    Oggi vi lamentate col comune di Messina domani con chi ve la prenderete con il cugino o parente neo assunto al comune?
    Difficile molto difficile.
    Cmq voterò si così forse risparmiamo un po di soldini per dare servizi fatiscenti a pochi.
    Così avrete l’acqua tutti i giorni, le strade asfaltate, lo spazzino che vi raccoglie le carte per strada , l’autobus che vi prende a tutte le ore davanti a casa.
    Speriamo vinca il si.

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  10. Questo desiderio dei castanoti di crearsi un proprio comune, direi che è legittimo,considerate i problemi e le peculiarità di questo territorio ,da sempre isolato dal capoluogo.Quello che non è condivisibile è la loro volontà di ” annettersi” una vasta porzione di territorio
    (Spartà, Acqualadrone, Santo Saba,etc.) che con Castanea non ha nulla a che vedere e che nessun vantaggio riceverebbe da tale scissione,perchè comunque lontano dal centro del nuovo potere, cioè Castanea.Un territorio così vasto,”scippato” al comune di Messina. Fatevi il vostro comune che dovrebbe chiamarsi con il nome corretto,cioè Castanea, e lasciate perdere tutto il resto.

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    1. Ti inviterei a studiare la storia di Castanea delle Furie, Rodia, Santo Saba etc in passato erano in realtà le “marine” di Castanea.

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      1. Mi dispiace, ma questa storia la conosce solo lei. Uno che abita “a marina” non ha nulla a che spartire con un castanoto o massoto, anzi , storicamente, c’è sempre stata un’antipatia.. reciproca basata su un campanilismo assurdo ed anacronistico. Comunque tranquilli il referendum non si fa…..ci sta pensando il vostro più acerrimo nemico…il grande sindaco De Luca. W Ortoliuzzo uber alles. Io non voterei per non fare raggiungere il quorum….e non lo raggiungerete mai. No ad un sindaco di un comune di 5900 abitanti che dovrebbe (??.??) beccarsi 40.000 euro al mese…….per cortesia non fate i precisini sapientini allargandovi la bocca correggendo e citando progetti cifre e codici civili….non ci interessa…..la sostanza quella è. Abbasso Castanea….

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        1. Ulteriore conferma che chi è contrario al referendum e al Comune montemare lo è perchè legato per motivi di clientelismo alla vecchia politica messinese, di fatto la sua risposta è l’ennesima conferma.
          In merito alla gloriosa storia del casale di Castanea Delle Furie la invito a leggere il libro: https://www.libreriauniversitaria.it/castanea-orchidea-peloritani-guida-ragionata/libro/9788874429875

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  11. Pippo Cardile non sono chiacchiere da bar bastava leggere il primo volantino…sistemiamo 4 gatti con qualche coop di servizi e vediamo che fare con qualche terreno…..il resto è una densità abitativa kmq da deserto e nessuna infrastruttura….. Era meglio saper lottare ed ottenere dentro la città che sperare di saper fare le rivoluzioni sulle spalle di tutti io Voto No

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    1. Attenzione………io voterei no…..ma non vado a votare…….No ad un Comune di 5900 abitanti non in grado di intercettare alcun tipo di finanziamento pubblico (che vanno solo ai Comuni con più di 15.000 abitanti). W Ortoliuzzo uber alles. Non correggetemi che mi….in…
      .o….

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  12. Fateci caso: ad ogni articolo su Metromare Comune C’è e relativi commenti, si presenta il sapientino di turno (in questo caso Cardile) che sanno tutto e dispensano perle di diritto amministrativo e giurisprudenza. Caro Cardile il progetto è stato “valutato” diciamo con……poca attenzione, perché fa acqua tutte le parti e la gente lo ha capito. Certamente non sarà il suo caso (considerata la sua accorata e sconclusionata difesa), ma i tre accaniti sostenitori di cui le dicevo., da buoni messinesi, parlano troppo……..W Ortoliuzzo uber alles….No a Metromare Comune C’è.

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