Dalle lunghe code ai distributori chiusi: l’effetto dello sciopero degli autotrasportatori a Messina
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Dalle lunghe code del mattino alle pompe di benzina a secco. Nel giro di poche ore gli effetti dello sciopero degli autotrasportatori si sono fatti sentire anche a Messina. “I clienti sono in ansia da ieri, ci sono state lunghe file di continuo”, racconta Fabio Interdonato, gestore di un distributore in centro.

“Clienti in ansia da ieri”
Nonostante abbia terminato sia la benzina che il gasolio già da alcune ore, Interdonato ha deciso di non chiudere per dare risposte ai suoi clienti. “E’ finita, forse arriverà più tardi”, ecco cosa risponde a chi accosta in auto o in moto nel tentativo di fare il pieno. “Giornata caotica e stressante”, così definisce il benzinaio le sue ultime ore di lavoro.

“Da domani mi organizzerò con una bella bici”
Ecco le preoccupazioni di alcuni automobilisti che hanno provato a fare rifornimento ma hanno trovato il distributore a secco. “Da domani mi organizzerò con una bella bici”, dice sorridendo un automobilista che non è riuscito a fare rifornimento nonostante abbia tentato in tre diversi distributori. “Non uso quasi mai l’auto ma quando la prendo è per andare fuori Messina per lavoro”, racconta una signora preoccupata. “Sì che siamo preoccupati, questo sciopero sicuramente creerà disagi a milioni di persone”, aggiunge un altro cittadino.


Se fossimo una nazione seria e il blocco si protraesse,i ministri competenti dovrebbero utilizzare mezzi e autobotte dell’esercito.chi li blocca commette un reato penale quindi…i trasportatori hanno le loro ragioni,ma così paghiamo sempre noi cittadini.mettessero i blocchi attorno a Palazzo Chigi e alla camera!
Abbiamo sempre l’alternativa bici !!!
Tanto a piste ciclabili ne abbiamo avoglia!!!
Grazie Sinnaco per aver visto lontano
Ma perché il blocco non lo fanno a Roma davanti ai palazzi del potere? Lì dove ci sono i ladri.
Quello che accade è sempre e solo in Sicilia. La regione che sua eccellenza il ministro Salvini la indica come anima dell’Italia con il ponte. Il ponte non c’è e quindi per lui la Sicilia è solo una regione di scarto.