Musumeci: "Qui riposa l'economia estiva del territorio, prima si ripristina tutto e meglio è" VIDEO

Musumeci: “Qui riposa l’economia estiva del territorio, prima si ripristina tutto e meglio è” VIDEO

Giuseppe Fontana

Musumeci: “Qui riposa l’economia estiva del territorio, prima si ripristina tutto e meglio è” VIDEO

giovedì 22 Gennaio 2026 - 17:00

Il ministro a Santa Teresa di Riva: "In Cdm la prossima settimana per proporre lo Stato di emergenza nazionale. Nessun problema di risorse"

Servizio di Silvia De Domenico

SANTA TERESA DI RIVA – Il ministro della Protezione civile Nello Musumeci è arrivato a Santa Teresa di Riva, per un sopralluogo nei Comuni colpiti nei giorni scorsi dal ciclone Harry. L’ex presidente della Regione Siciliana ha spiegato che il Consiglio dei ministri si riunirà la prossima settimana e che proporrà di dichiarare lo Stato di emergenza nazionale.

Musumeci ai giornalisti ha spiegato: “Stiamo seguendo esattamente quello che il codice di Protezione civile ci obbliga a fare. Intanto bisogna procedere, ora che è tornata una relativa calma, alla conta dei danni. Questo è compito dei Comuni, che dovranno relazionare alle rispettive Regioni. Parlo di Sicilia, Calabria e Sardegna. Sarà la Regione a formalizzare la richiesta dello Stato di emergenza oltre a poter dichiarare lo Stato di emergenza regionale (Schifani lo ha già fatto, ndr), previsto da un’apposita legge”.

Musumeci: “In Cdm proporrà lo Stato di emergenza nazionale”

“Riuniremo il Consiglio dei ministri la prossima settimana – ha aggiunto -. Dopo una sommaria istruzione da parte del dipartimento proporrò al Cdm di dichiarare lo Stato di emergenza nazionale che si accompagna alla deliberazione di una prima risorsa per consentire agli enti locali di poter operare per i primi interventi: rimuovere i detriti e gli ostacoli, il ripristino della viabilità e la funzionalità dei servizi essenziali. Se i danni alle infrastrutture sono relativi possono operare direttamente. Se si tratta di ricostruzione bisognerà chiudere la fase di emergenza e aprire lo Stato di ricostruzione, come previsto dalla legge 40 sul codice della ricostruzione. Ancora è presto per fare una quantificazione seria dei danni”.

Infine ha concluso: “Tenete conto che non è soltanto la riviera orientale della Sicilia ad aver subito danni. Ce ne sono nelle aree dell’entroterra, frane, 200 evacuati nel catanese. Non è un problema di risorse. I sindaci possono operare in derogare già da ieri, con le ordinanze di somma urgenza. Tutto il resto sarà valutato. Nelle prossime ore ci riuniremo a Roma con i dirigenti dei vari dipartimenti per fare il punto”.

Musumeci: “Prima si ripristina meglio è”

Con i presidenti delle tre Regioni colpite, poi, concorderà l’iter per un “celere ripristino di questi ambienti che sono ambienti sui quali riposa buona parte dell’economia estiva dei nostri territori. Lo so benissimo, perché sono siciliano. Prima si ripristina e meglio è. L’interlocutore principale resta la Regione anche se il dipartimento nazionale è sempre presente per sostenere gli enti che avranno necessità di essere accompagnati in una procedura che non può che essere celere ma anche trasparente”.

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