S. Teresa in zona rossa da domenica al 26 maggio, è bufera su responsabilità. Intervista - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

S. Teresa in zona rossa da domenica al 26 maggio, è bufera su responsabilità. Intervista

Carmelo Caspanello

S. Teresa in zona rossa da domenica al 26 maggio, è bufera su responsabilità. Intervista

venerdì 14 Maggio 2021 - 21:24

Covid, 54 casi di cui 16 in un giorno. Tutte le scuole saranno chiuse. Il sindaco a Tempostretto: "Troppa irresponsabilità". Ma in molti replicano: "Sono mancati i controlli"

L’intervista al sindaco Danilo Lo Giudice, di Carmelo Caspanello

S. TERESA DI RIVA – 54 casi, dei quali 16 comunicati nella giornata di oggi. Sono i numeri che hanno portato S. Teresa di Riva dritta in zona rossa. Nel tardo pomeriggio una accorata e seguitissima diretta del sindaco, Danilo Lo Giudice, con la quale è stata annunciata la richiesta avanzata al presidente della regione del provvedimento restrittivo. Poco dopo, alle 20, 17, è giunta la notizia che il Governatore ha firmato l’ordinanza per due Comuni Siciliani: S. Teresa e Portopalo di Capo Passero in provincia di Siracusa. Il lockdown avrà efficacia da domenica 16 a mercoledì 26 maggio. Le scuole saranno chiuse, dal Nido alle Superiori (si farà didattica a distanza). Un tegola tra capo e collo per l’economia di S. Teresa, nei giorni scorsi fregiatasi per il quinto anno consecutivo della Bandiera blu, che si preparava ad accogliere la zona gialla con l’annuncio dei ristoratori della riapertura. Dovranno aspettare ancora. “Un danno incalcolabile” commenta il titolare di una pizzeria. La comunità è divisa. Il sindaco, Danilo Lo Giudice, ha puntato l’indice verso “l’irresponsabilità” regnata nelle ultime settimane che ha portato a questo risultato. “Che è un atto dovuto – chiosa Lo Giudice – sia chiaro questo. Sono stati i numeri a determinare la zona rossa. Non ho deciso io”. In molti sostengono che “sono mancati i controlli sul lungomare e nelle piazze. Serviva maggiore severità”. Ma che zona rossa sarà? Lo abbiamo chiesto al sindaco, il quale ancora una volta confida “questa volta sì sul senso di responsabilità dei santateresini per non compromettere la stagione estiva”. I dettagli ed altri particolari nell’intervista audio allegata all’articolo. (Carmelo Caspanello)

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3 commenti

  1. Altro che maggiore severità! Qui bisogna capire che lasciare la libertà alle persone di decidere per se stesse rappresenta un danno per tutta la collettività.

    Abbiamo esportato tutta la democrazia che avevamo quindi adesso non ci possiamo permettere di discutere niente.

    Ci vuole l’uomo forte che metta dei limiti alla libertà e che insegni ai giovani a convivere con questo virus e quindi che dovranno imparare ad obbedire qualsiasi sia l’ordine impartito.

    Come dite? fino a due anni fa si faceva a gara per chi spediva prima la nonna in rsa? Cosa cosa, le rsa spesso e volentieri sono peggio di gironi infernali?

    Complottisti schifosi!!! E’ ora di accettare che 2+2 fa 5

    C I N Q U E

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  2. Smettiamola dov’è il prefetto? IL SIG Lo Giudice la smetta di copiare l’amico Cateno sappiamo bene che vuole fare il sindaco a Messina a posto suo per le prossime elezioni

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  3. Se si controlla troppo, o troppo rigidamente, ci si lamenta dei controlli “fiscali”, diversamente dell’assenza di controlli. Ma abbiamo bisogno del “carabiniere” dietro l’angolo anche per il minimo rispetto civico? Anziché parlare di controlli, le persone farebbero bene a controllare l’integrità della coscienza…

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