Vaccini, effetto Astrazeneca all'hub in Fiera, rabbia per le lunghe code. VIDEO - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Vaccini, effetto Astrazeneca all’hub in Fiera, rabbia per le lunghe code. VIDEO

Alessandra Serio

Vaccini, effetto Astrazeneca all’hub in Fiera, rabbia per le lunghe code. VIDEO

martedì 13 Aprile 2021 - 16:19

Tensione all'hub messinese dove oggi le code hanno sfiorato le 4 ore. E' ora di prendere atto della debacle Astrazeneca.

La sfiducia in Astrazeneca allunga i tempi di attesa per la vaccinazione anti covid nel più grande hub vaccinale della provincia di Messina, quello della Fiera. Oggi è stato il terzo giorno di code dovute in gran parte al rifiuto da parte di quasi tutti i vaccinandi di aver inoculato il siero Astrazeneca, e malgrado la prenotazione.

Ed essendo al terzo giorno ed avendo ormai “metabolizzato” il problema, il fatto che la programmazione dei servizi non sia stata “resettata” per far fronte a tale problema, fa pensare che ci sia anche un problema di organizzazione gestionale.

Ad un certo punto i vaccini “accettati” sono finiti prima del tempo e intorno alle 12 le operazioni si sono fermate, riprendendo regolarmente intorno alle 15.

Il risultato è che oggi le code si sono allungate parecchio, e qualcuno ha atteso anche oltre 4 ore per accedere ai padiglioni. Intorno a mezzogiorno c’è stato anche un tentativo di sdoppiare meglio le attese, spostando chi aspettava in un’altra area, e intorno alle 15.30 la situazione sembra essersi normalizzata. Ma intorno alle 14 la rabbia era tanta, gli utenti inferociti e la tensione è salita ai livelli di guardia, nel piazzale della Fiera.

Il commissario all’emergenza Covid Alberto Firenze nei giorni scorsi ha spiegato chiaramente che in troppi ormai, pur avendo prenotato Astrazeneca, si presentano in Fiera con ulteriori attestazioni mediche nella speranza di veder cambiato il vaccino loro destinato. Questo allunga di parecchio i tempi di esame delle patologie da parte dei medici preposti all’accoglienza. Che forse, però, andrebbero comunque contingentati.

D’altra parte, però, chi ha prenotato il vaccino inglese e non ha alcuna intenzione di farlo, sapendo che molto probabilmente non verrà vaccinato il giorno della prenotazione – perché il siero può essere sostituito soltanto se ve n’è la disponibilità – potrebbe evitare di presentarsi e cambiare prima, on line, la propria prenotazione.

Le strutture commissariali sono alle prese con questo problema un poco ovunque, e si stanno cercando diverse strade per risolverlo – vedi la proposta di Musumeci delle giornate “open” per recupere i ritardi e sono strette tra le richieste del generale Figliuolo di effettuare comunque il maggior numero di vaccinazioni quotidiane possibili da un lato, e quella che oggi sembra una esigenza non più rimandabile: riprogrammare i servizi vaccinali tenendo conto della debacle Astrazeneca. Puntare soltanto su un ritorno della fiducia da parte degli utenti, senza programmare una adeguata attività informativa a supporto, non sembra infatti una strategia di uscita efficacia dal problema.

Dall’altro lato ci sono anche legittime pretese degli utenti ad un trattamento dignitoso anche nelle fasi di attesa. Oggi ad esempio in tanti, tra quelli in attesa in Fiera, si sono lamentati che anche a voler attendere avrebbero gradito un atteggiamento più disponibile e maggiori informazioni dal personale destinato all’accoglienza.

Si ringrazia per il video un nostro lettore che preferisce rimanere anonimo

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