Le ruspe sono tornate per demolire le ultime baracche rimaste a ridosso del rilevato ferroviario
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Le demolizioni in via Bonsignore si erano fermate per qualche giorno. Dopo le ultime operazioni di rimozione dell’amianto dai tetti sono tornate in azione le ruspe. Le baracche rimaste in piedi sono ancora tre ma nel giro di una decina di giorni spariranno anche quelle. Qui i lavori per lo sbaraccamento erano stati affidati a febbraio dall’ex sub commissario Scurria e a portarli a termine, a fine mese, sarà Santi Trovato.

“Riappropriarsi di micro spazi pubblici”
“Siamo in fase di chiusura dei lavori. Per il nostro ufficio è motivo di grande sollievo poter ridare la possibilità alla città di riappropriarsi anche di questi micro spazi”, commenta il sub commissario al Risanamento.

Persino il marciapiedi era sparito sotto le casette
A decidere quali saranno le sorti di quest’area, e di tutte quelle liberate dalle baracche, sarà l’ufficio commissariale insieme al Comune di Messina. Non si tratta di chissà quale spazio, viste le ristrette dimensioni dell’ex baraccopoli, ma pur sempre una pezzo di città occupato impropriamente per decenni. Persino il marciapiedi era sparito sotto le casette. E ora che la micro baraccopoli non c’è quasi più si potrà tornare a camminare in sicurezza e non più in mezzo alla strada.






