Da lunedì 23 marzo scatterà il divieto di sosta
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Ecco dove verrà realizzata la nuova pista ciclabile in via Cesare Battisti. Gli operai sono al lavoro da questa mattina per allestire il cantiere. I lavori entreranno nel vivo dalla prossima settimana. Ecco perché da lunedì 23 marzo scatterà il divieto di sosta per tutta la durata dei lavori. I parcheggi torneranno disponibili alla conclusione degli interventi.
Divieto di sosta da lunedì’ 23 marzo
Ci vorrà circa un mese per completare questo primo tratto che va dalla via Tommaso Cannizzaro alla via Nicola Fabrizi, ovvero il marciapiede che costeggia il Tribunale di Messina. Qui il marciapiede verrà allargato per fare posto alla corsia ciclabile. Rimarranno comunque i due sensi di marcia, sia in direzione sud che nord. Quel metro in più che serve per realizzare il nuovo marciapiede ciclopedonale verrà recuperato restringendo leggermente le due carreggiate.







Ancora piste ciclabili ma finitela, perche non tappare i buchi che ci sono
Basile ti sei dimenticato le piste ciclabili e parcheggi a pagamento a Pezzolo e Castanea
Tirannici e distruttori. Continuano a fare quello che vogliono alla faccia dei messinesi indifferenti.
Le piste ciclabili vanno tolte per svariati motivi: aumento del traffico veicolare per il restringimento delle strade, che provocano ingorghi e rallentamenti specialmente nelle ore di punta. Spesso la realizzazione del ciclabile comporta l’eliminazione di posti auto in superficie, generando frustrazione fra i residenti e i commercianti, una diminuzione di vendite.
Un’altra bella strada larga devastata da questi “visionari”. Ma si rendono conto che messina è una città con maggioranza di popolazione anziana?lo capiscono che non siamo al nord dove insegnano a spostarsi in bici sin dall’infanzia?Non servono piste ciclabili usate (poco)da extracomunitari e alcuni giovani in monopattino.servono strade larghe per fluidificare il traffico,servono parcheggi,servono strade senza crateri sull’asfalto.i messinesi non rinunceranno mai all’auto.visto che Basile,la giunta e il Burattinaio del Nisi non lo capiscono da soli FACCIAMOGLIELO CAPIRE ALLE PROSSIME ELEZIONI.
Verrete ricordati come la maggiore sciagura abbattutasi su Messina dopo il 28 Dicembre 1908
Benvenuti al sud….
Grande tristezza, speranza nelle nuove generazioni
Iniziate a viaggiare, uscite il naso fuori dalle vostre 4 mura e dalle vostre auto solitamente posteggiate all’interno delle attività commerciali
Soprattutto acquistate una bici, farà bene alla vostra mente, al vostro corpo e riuscirà ad aprirvi nuovi orizzonti
Buona bici a tutti
assurdo!!!!!!!!!!!
basta!!!!!!!!!!
anche l’ultima strada larga viene estinta!!!!!!!!!!!!!!
che schifo di città!!!!!
in questi anni nessun aumento di utilizzatori di bici ma vengono distrutte tutte le strade per un ego smisurato dei rappresentanti incompetenti e fanatici !!!!!
città da cui sparire!!!!
sti dittatori che vorrebbero obbligare a usare la bici vadano in germania.
L’unica città al mondo dove la pista ciclabile non è utilizzata nemmeno dai rider! 😂
Tutta sta fatica per chi?
Non bastava focalizzarci sulla pista verso Faro che da più di un anno che non è nemmeno completata?
L’unica che aveva un senso magari facendola passare lato spiaggia a Sant’Agata e avrebbe riqualificato anche quel tratto meraviglioso ma così degradato come zone del Bangladesh
Mah!
Come darsi una martellata nei… a 3 mesi dalle elezioni
Purtroppo e sottolineo purtroppo……Basile é il “meno peggio “.
Ergo…..
Perfetto stanno rovinando un’altra strada per fare inutili piste ciclabili, incompetenza assoluta, stanno affossando una città per piste ciclabili sempre più vuote, i ciclisti li dobbiamo portare dall’estero.
Pista ciclabile = PONTE. Demagogia, inutilità, spreco di soldi pubblici.
Ma probabilmente mi sfugge qualcosa, forse un contributo europeo a fondo perduto che danno tanto a Km altrimenti non si spiega. Non sono bastate le piste ciclabili di Accorinti (in Via Garibaldi, pericolosissime perché larghe mezzo metro) e quelle di Basile 1 (Viale San Martino alto, assolutamente inutilizzate o in Via del Vespro, costruite e smantellate), NO, insistono ancora. E non scomodiamo le città più “civili”, siamo civili anche noi a pretendere prima delle piste ciclabili, strade sicure, acquedotti e fognature efficienti. Meditate gente, meditate!
Quando uno deve fare le cose solo perché poi perde i fondi succede questo, fai cose che non servono e che in una città come questa fanno più danno che altro.
Almeno aspettare le elezioni prima di iniziare i lavori. Una in meno da togliere se cambia sindaco…perchè se cambia sindaco (speriamo) saranno eliminate queste piste ciclabili ridicole e pericolose che funzionano solo sulla carta e nella mente di chi seduto alla scrivania le ha disegnate
Siete solamente dei folli………
Ma u commissario perché non blocca il tutto???…….E poi perché non finiscono almeno qualche cantiere??? Ad esempio via Macello Vecchio????…..mancava solo il 5per cento……..Maaah
Le piste ciclabili se cominci a farle devi estenderle a quante più aree cittadine possibile, altrimenti hanno zero senso.
Quindi se non le fai amen, ma se le fai, devono essere capillari altrimenti sbagli due volte.
Mai visto Basile usare la bicicletta in città.
Intanto i Tir scorazzano in pieno centro città.
MA E’ UN INCUBO!!!