Aperta l'inchiesta sull'83enne scomparso da casa il 23 gennaio e trovato senza vita sui binari una settimana dopo
Messina – E’ da approfondire la vicenda della scomparsa di Gregorio Totaro, l’83enne trovato senza vita lo scorso 1 febbraio. L’uomo mancava da casa da una settimana. La sostituta procuratrice Maria Di Mulo, titolare del caso, ha scelto di non lasciare nulla in ombra e vuole fugare ogni dubbio su quel che è accaduto all’anziano.
Una settimana dalla scomparsa
Il prossimo 6 febbraio affiderà perciò ad un medico legale l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo dell’anziano per stabilire esattamente com’è morto. L’ipotesi di reato è di omicidio. Adesso i tre fratelli di Totaro, assistiti dall’avvocato Filippo Pagano, si aspettano risposte su quello che per loro al momento è un mistero.
Tragico ritrovamento
Totaro è uscito di casa la mattina del 23 gennaio scorso da un alloggio nel rione Taormina, nell’area interessata in questi mesi dalle operazioni di demolizione. Doveva raggiungere il medico, in centro. Alla visita medica però non è mai arrivato. A nulla sono valsi gli appelli dei nipoti a chiunque potesse segnalare avvistamenti dell’83enne. Le speranze di ritrovarlo vivo si sono spente l’1 gennaio scorso quando Polizia Ferroviaria e Carabinieri lo hanno individuato tra Mili e Tremestieri, a ridosso dei binari della ferrovia.
I primi risultati
Gli accertamenti sono ora affidati agli uomini dell’Arma. I primi rilievi non hanno evidenziato sospetti, l’83enne sembra essere morto per cause naturali. Ma la Procura vuole approfondire tutti gli aspetti della tragedia.
