Caso Zanklon, il Comune di Messina presenterà ricorso dopo la decisione del Tar sugli studentati

Caso Zanklon, il Comune di Messina presenterà ricorso dopo la decisione del Tar sugli studentati

Giuseppe Fontana

Caso Zanklon, il Comune di Messina presenterà ricorso dopo la decisione del Tar sugli studentati

venerdì 13 Febbraio 2026 - 08:00

Il via libera della Zes e le sentenze del Tribunale di Catania hanno ribaltato la bocciatura del Consiglio comunale. Ma la vicenda non è chiusa

MESSINA – Il Comune di Messina darà mandato ai propri legali di presentare ricorso contro la decisione del Tar sulla vicenda Zanklon. Ad annunciarlo è stato l’assessore Roberto Cicala, intervenuto in Consiglio comunale a margine della votazione (favorevole) sul Regolamento sul patrocinio legale e rimborso delle spese legali e peritali per dipendenti e amministratori.

L’annuncio di Cicala: “Faremo ricorso”

Cicala, incassato il sì, ha ringraziato e poi ha affermato che tra domani e la settimana prossima in Giunta sarà “dato mandato ai legali di ricorrere contro la presidenza del Consiglio dei ministri” per il caso Zanklon, dopo il passo indietro della Zes (Zona economica speciale) che ha portato alla sentenza con cui il Tar ha ribaltato la bocciatura del Consiglio comunale.

Il dietrofront della Zes e il via libera alla Zanklon

La vicenda degli studentati “Archimede” e “Centro” non si era conclusa dopo il “no” dei consiglieri, arrivato a metà novembre. Zanklon a poi presentato ricorso al Tar di Catania e tutto si è riaperto nei giorni scorsi. Il tribunale, con le sentenze 307/2026 e 308/2026, ha dichiarato la “cessata materia del contendere” sui ricorsi proposti dalla Zanklon srl, in relazione alle nuove autorizzazioni rilasciate dalla Zes nazionale. Queste ultime andavano contro la posizione finale espressa dal Comune di Messina alla conferenza di servizi del 22 gennaio 2026.

Il ricorso si fondava sulle precedenti autorizzazioni ottenuto. Per Zanklon, quindi, non si sarebbe dovuti passare da una valutazione politico-tecnica. Per questo la società ha chiesto l’annullamento delle delibere del Consiglio comunale, che ha bocciato due studentati su tre (approvato solo “Policlinico”).

Il Tar, preso atto che nel frattempo nello scorso mese e mezzo la Cabina di regia nazionale della Zes ha adottato dei nuovi provvedimenti autorizzativi dei progetti della Zanklon srl, sostituendo i precedenti ed eliminando la condizione di subordinazione dell’efficacia alla valutazione del Consiglio comunale, ha fatto cessare il motivo di ricorso della ditta. E così la pronuncia del Tar di Catania ha riaperto la strada alla realizzazione dei due studentati che il Consiglio comunale aveva bocciato per l’impatto territoriale, urbanistico, viabile e antropico.

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Un commento

  1. Ma sì, sventriamo altre due montagne, intanto facciamo cassa. Studentati per cinque anni e poi ai privati, che genialate!
    Ma il consiglio non remava contro il povero Basile? Che è stato costretto a dimettersi? Povero, povero.

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