64mila il costo e tre mesi di lavori a Messina. Aggiornamenti dalla struttura commissariale
MESSINA – Risanamento a Messina. Aggiornamenti dalla struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Renato Schifani e i cui uffici sono diretti dal sub commissario Santi Trovato. Questa settimana novità sul restauro della baracca storica all’Annunziata del dopo terremoto e su Parco Magnolia.
Il restauro della baracca storica
Giovedì 5 marzo sono stati consegnati i lavori per il restauro conservativo della storica baracca all’Annunziata. Presenti il rup Danilo De Pasquale, il direttore dei lavori e progettista Dario La Fauci, i rappresentanti dell’impresa Eurocostruzione snc di Oliveri e l’ingegnere Carmelo Ridolfo per la struttura commissariale. La durata degli interventi, per un importo di oltre 64 mila euro, è di circa tre mesi.

“La baracca in legno, risalente all’immediato post terremoto del 1908, rappresenta una testimonianza delle strutture realizzate per dare ricovero alle famiglie rimaste senza casa e faceva parte di quei baraccamenti provvisori sorti con l’intento di garantire un riparo sicuro a breve termine e che invece sono rimasti per decenni. Anche se oggi, più di un secolo dopo, si presenta in pessime condizioni e con evidenti successive alterazioni e superfetazioni, risulta ancora riconducibile alla tipologia di baracche realizzate subito dopo il sisma sia a Messina che a Reggio Calabria. L’obiettivo è quindi quello di riportare la baracca ai suoi caratteri originari restituendole il valore storico”, fa sapere la struttura commissariale.

“Le parti originarie, pur in cattivo stato di conservazione, saranno oggetto di accurati interventi di restauro, mentre là dove non sarà possibile mantenere gli elementi originari saranno sostituiti con altri uguali per forma, dimensioni e materiali. Tutti gli elementi estranei e successivi alla costruzione originaria del 1909 saranno rimossi”, viene comunicato.
“Il restauro della baracca dell’Annunziata è un progetto che sta molto a cuore al presidente Schifani- dichara il sub commissario al risanamento Santi Trovato – per il suo alto valore storico e simbolico. Il nostro obiettivo è quello di restituire alla città una testimonianza di come, di fronte alla tragedia, i messinesi si siano rialzati dando prova di resilienza e coraggio. Il recupero di quella baracca che fu riparo per gli sfollati è un modo per mantenere sempre viva la memoria delle nostre radici e della nostra storia”.

