Avviate le trivellazioni, l’obiettivo è restituire l’ex area industriale alla città
Via libera alle indagini geognostiche e ambientali necessarie per progettare la bonifica di uno dei siti più compromessi della Zona Falcata: l’ex area industriale un tempo occupata dall’Eurobunker. Un tassello fondamentale per chiudere finalmente la stagione dell’abbandono e avviare quella della restituzione urbana.
Le operazioni, affidate alla ditta Sondedile Srl, prevedono l’esecuzione di sei sondaggi profondi lungo la via San Raineri. In programma un’analisi diagnostica per determinare l’esatta estensione della contaminazione. I campioni prelevati dal sottosuolo serviranno a quantificare la presenza di idrocarburi e altre sostanze inquinanti accumulate in decenni di attività industriale pesante, dati che permetteranno di stabilire quali tecnologie utilizzare per la pulizia definitiva del sito.
Indagini geofisiche e sicurezza
Prima di procedere con le perforazioni, l’area è stata analizzata tramite georadar. Questa tecnologia ha permesso di individuare con precisione la rete dei sottoservizi interrati, evitando di danneggiare condutture o cavi durante le trivellazioni. Le “carote” di terreno estratte dalle postazioni identificate (denominate S11, S14 e S15) rappresentano la base scientifica su cui poggerà il piano di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione.
Cantieri mobili in via San Raineri
Per consentire il posizionamento dei macchinari e delle sonde in piena sicurezza, è stato predisposto un piano di occupazione del suolo che interesserà alcuni tratti di via San Raineri a partire da oggi. L’intervento è stato organizzato per “micro-cantieri” giornalieri proprio per ridurre l’impatto sulla viabilità della zona: i divieti di sosta e le recinzioni saranno limitati esclusivamente ai punti esatti dove verranno effettuate le perforazioni, spostandosi di giorno in giorno seguendo l’avanzamento dei rilievi.
