Bonaccorso: "L'Archivio di Stato deve tornare a Messina"

Bonaccorso: “L’Archivio di Stato deve tornare a Messina”

Marco Olivieri

Bonaccorso: “L’Archivio di Stato deve tornare a Messina”

giovedì 19 Marzo 2026 - 09:08

Per l'artista, il fatto che "non sia interrotto il servizio non basta. Occorre una soluzione in città". E pubblica la risposta al direttore generale Tarasco

MESSINA – Il tema dell‘Archivio di Stato riuscirà a diventare centrale durante la campagna elettorale? Potrebbe essere l’occasione per riflettere sulla centralità culturale perduta negli anni dalla città di Messina. E su come rilanciarla assieme a tutti i luoghi simbolo. Nel frattempo, l’artista messinese Lelio Bonaccorso, da esponente del comitato “Salviamo l’Archivio di Stato di Messina”, pubblica sui social la sua risposta al direttore generale degli Archivi di Stato Antonio Tarasco, “nell’ambito di un interlocuzione con il ministero della Cultura nella figura del capo del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale Luigi La Rocca”.

Spiega Bonaccorso: “Il dottor Tarasco mi ha cortesemente illustrato la situazione che ha portato al trasferimento dell’Archivio e come potete leggere, in risposta, io ho posto alcuni legittimi interrogativi, che penso che tutti ci siamo posti. Credo sia estremamente importante rendere pubbliche queste mie dichiarazioni, che ho fatto da cittadino di Messina e da rappresentante del comitato. È necessario che la città riabbia l’archivio con annessi documenti. E non mi fermerò finché non si risolverà in maniera dignitosa la situazione che vede la nostra città estremamente penalizzata rispetto ad altre Città metropolitane di ugual misura. Inutile dirvi che le responsabilità sono molteplici e che conta solo la risoluzione della vicenda. La partita si gioca sul terreno nazionale e non solo locale, su cui evidentemente le autorità comunali e regionali non hanno competenza in materia. Messina si ama con i fatti e l’azione concreta e la questione si vince solo se uniti e non perdendoci in battaglie che hanno solo l’effetto di dividerci”.

Manifestazione per l'Archivio di Stato a Messina

“Non basta che il servizio non sia stato interrotto, l’Archivio di Stato va restituito ai messinesi”

L’artista rileva: “Vero è che il servizio di fruizione non è stato interrotto, tranne che per il legittimo periodo di trasloco dei materiali. Ma è altresì vero che ad oggi, questo sistema di richiesta dei documenti, come riportato dagli utenti e dalla stessa Sissco (Società dello studio per la storia contemporanea), sta creando innumerevoli disagi, sia per i tempi di ricezione degli stessi, che per il numero dei materiali che si possono richiedere a settimana. Ci chiediamo, e siamo in tanti a domandarcelo, perché non si è pensato a trovare per tempo una sede a Messina, visto anche l’enorme pregio e valore dei documenti che giustamente sentiamo legati alla nostra storia. Il bando relativo a cui lei fa riferimento, risale ad aprile 2025 con sgombero nel dicembre 2025. Leggendolo, viene da pensare che in soli 8 mesi, fosse difficile trovare una struttura adeguata, sopratutto vista la complessità della struttura necessaria, che andava certamente adeguata in tempi assolutamente brevi. Date le condizioni, è stato inevitabile il trasloco in struttura accreditata e privata fuori città, portandoci alla situazione in cui ci troviamo oggi e che ha trovato protesta da parte di enti e cittadini”.

“In ballo la storia di Messina”

In sostanza, non può essere considerato secondario che l’Archivio di Stato non sia più a Messina, anche se il servizio continua. Aggiunge il fumettista: “Ci chiediamo perché alla Città metropolitana di Messina, che conta circa 500 mila abitanti e ha uno degli archivi più antichi e prestigiosi di Italia, non sia stato riservato lo stesso trattamento degli archivi di Matera o Palermo per fare due esempi recenti, in cui il ministero, in collaborazione con altre istituzioni governative, ha investito milioni di euro. E perché, sapendo del rischio di trasferimento fuori Messina, non si sia sviluppata una programmazione che evidentemente in altre città è stata svolta. Per noi messinesi è in ballo la nostra storia e non solo certamente un atto di tipo amministrativo/burocratico. C’è oltretutto la disponibilità di enti come Curia, Comune e Università per risolvere la questione, senza che si debbano attendere anni”.

La battaglia culturale e politica continua.

Articoli correlati

Un commento

  1. Credo che la migliore soluzione sia quella di digitalizzare l’archivio di stato di Messina. E’ una soluzione già adottata da molti comuni che risolverebbe tutti i problemi, inoltre chiunque potrebbe consultarla on line.

    1
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED