Il ministro a Messina: “La vita di siciliani e calabresi cambierà con la Metropolitana dello Stretto”
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – “L’ora del Ponte”, a Messina la prima manifestazione dei “Sì Ponte”. I cittadini hanno riempito piazza Unione Europea e sul palco, allestito davanti al Municipio di Messina, si sono alternati diversi esponenti politici favorevoli alla grande opera. Dopo l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, il senatore della Lega, Nino Germanà, la sottosegretaria Matilde Siracusano e il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, è toccato al leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini.

“Lo chiamerei il Ponte della pace”
“Se dovessi scegliere oggi lo chiamerei il Ponte della pace. C’è tanto bisogno di pace, ci sono troppe guerre nel mondo”, ha dichiarato il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti facendo riferimento alla guerra in Medio Oriente. “L’amministratore Ciucci ha detto che i lavori potrebbero iniziare entro la fine dell’anno, io spero che sia così e farò di tutto perché sia così. C’è bisogno che ognuno faccia la sua parte, che la politica si unisca per il bene di un’opera che non è di Salvini o della Lega ma di tutta l’Italia. Non una semplice infrastruttura ma il monumento più studiato, invidiato e atteso del mondo“, ha detto Salvini.
Ecco l’intervento del ministro Salvini in piazza a Messina


La più grande operazione che potrà sfruttare la mafia
Sub vacua verba nihil
Questo non sa nulla di Ponti e parla a vanvera! Ma lo sa che il treno sul ponte a campata unica di 3300 metri oscillerà durante il passaggio? Non lo dico io, lo dicono fior di studiosi esperti di aerodinamica. Il Treno oscillerà quando passerà il ponte. Figuriamoci quando tira lo scirocco! Non sarà mai aperto 365 all’anno mai! Nel frattempo la Società Stretto di Messina continua a pagare centinaia di milioni. E Salvini dice che neppure un euro sarà sprecato senza contare i milioni sprecati. Il Ponte non si farà anche perché questo governo prima o dopo verrà spazzato via!
Una grande operazione pubblicitaria fatta dal centro destra direi… neanche un migliaio di persone e la metà fatta venire dalle altre province di Sicilia e Calabria..
Non sarei tanto orgoglioso..
l’operazione antimafia in Calabria e Sicilia e stato il NO al Vostro referendum.
io da messinese 8nvece la chiamerei ” Quando il lupo e’ travestito da agnello”
La più grande operazione antimafia: Fossi! Come avrebbe detto qualcuno volendo dire forse. Altri invece lo avrebbero detto nel senso di: magari fosse così! Tutti però possiamo dire: e perché lui dicesse questo e fosse applaudito è venuta la claque da fuori!
Hanno preso quattro gatti, qualche pulman venuto da fuori per fargli vedere che c’era qualcuno a sentirlo. Di gente ce n’era ben poca caro Salvini! E tutte quelle spese per il fare il palco e per i fiori che hanno riempito la scalinata del Municipio chi le paga?
Non sono i pollici in giù a mutare la realtà: erano quattro gatti e pochissimi messinesi. Dati incontrovertibili per chiunque.