Conferenza stampa che dà il via alla nuova stagione. Le dichiarazioni del presidente Costantino, del vice presidente Caselli e del nuovo allenatore collegato
MESSINA – Sempre senza perdere troppo tempo alla fine di una stagione Akademia Sant’Anna pensa già alla prossima annata di Serie A2. Stamattina al PalaRescifina conferenza stampa con presidente Fabrizio Costantino e vice presidente Antonio Caselli per presentare il nuovo allenatore, Leonardo Barbieri che si è collegato a distanza.
Il tecnico lodigiano classe 1967 vanta una grande esperienza nella categoria e per lui parlano le quattro promozioni dalla Serie A2 alla Serie A1 ottenute in carriera, più una Coppa Italia di A2 e due volte ha ricevuto il premio Luigi Razzoli dedicato al miglior allenatore scelto dalle squadre avversarie.
I cicli vincenti di Barbieri: con la Rivergaro Piacenza dalla B2 nel 2000/2001 all’A1 2006/2007, a Crema dalla B2 2008/2009 ad A1 2012/2013, promozione in massima serie a Montichiari nel 2013/2014, promozione con Talmassons nel 2023/2024 superando in semifinale Messina.
La dirigenza di Akademia chiude e pensa al futuro
Queste le parole del presidente Fabrizio Costantino: “Doveroso partire da quella che è stata la stagione appena conclusa. Un po’ travagliata visto l’addio di coach Bonafede poi sostituito da coach Freschi. Ne approfitto per fare i complimenti a Matteo Freschi per la grande dedizione mostrata, un allenatore attento e scrupoloso nel raggiungere l’obiettivo stagionale che era la pool promozione per il mantenimento della categoria”.
Il presidente ha quindi annunciato l’allenatore: “Il nuovo coach sarà Leonardo Barbieri, ci marcavamo stretti da mesi, aspettavamo il momento propizio per dare l’annuncio. Sarà il nostro allenatore per i prossimi due anni, in passato ha raggiunto l’A1 in quattro occasioni, quest’anno Talmassons, il cui organico era stato costruito da lui è stata promossa, e poi Barbieri si è spostato sulla panchina di Offanengo salvandola”.
Ci saranno rivoluzioni tra staff tecnico e rosa? “Si riparte sempre con grande entusiasmo – risponde Costantino – questo ci permette di raggiungere molti obiettivi. Cambia un tecnico e qualcosa di nuovo e diverso lo porta su tutto. Già da due mesi dialoghiamo giornalmente e anche sul mercato stiamo ragionando e a brevissimo inizieremo ad ufficializzare i volti nuovi. Rispetto alla squadra di quest’anno, che non è riuscita a portare nemmeno un punto in pool, ci sono state difficoltà e se i nostri obiettivi sono altri qualcosa va modificato”.
Il vice presidente Antonio Caselli aggiunge: “Per quanto riguarda il tecnico Leo Barbieri c’è poco da dire, ha spiegato già il presidente. Noi ci auguriamo di raggiungere quell’obiettivo che inseguiamo da tanto tempo. Vorremmo che oltre all’aspetto tecnico la città ci seguisse come presenze. Scorso anno title sponsor? Ancora non abbiamo affrontato il discorso economico, speriamo che si vada avanti e parleremo, stiamo cucinando e vedremo come ci metteremo d’accordo, ma la voglia di sostenere Akademia c’è sempre”.
Prime dichiarazioni di Leonardo Barbieri
“Sono molto contento e grato al presidente – sono le prime parole del neo tecnico – che mi ha voluto e mi ha dato questa nuova opportunità. Sono molto carico e motivato per questa nuova avventura. Sicuramente la società ha una storia, finora dove ero stato le società erano partite dal basso, Akademia Messina ha dimostrato sul campo di avere una società, organizzazione e dei piani. È una base molto importante, non è arrivata la promozione ma sono arrivati risultati molto importanti. Quello che mi ha colpito è l’efficienza del presidente, una persona molto precisa con società ben organizzata. Quando si inizia bisogna creare uno staff, ognuno deve avere il suo compito ben definito, la squadra deve avere una mentalità. Noi proviamo, giochiamo e ci alleniamo sempre per vincere. La vittoria deve stare davanti al personalismo, ai numeri sui giornali, alle individualità”.
Cosa si aspetta da questa esperienza? “Sono già stato al sud in Calabria, a Marsala, Salerno, conosco l’ambiente e le persone. Il calore del pubblico è qualcosa di particolare che si vive ogni giorno, è un legame che rimane e me ne accorgo quando torno. È sempre un piacere, l’importante è poter lavorare bene e costruire qualcosa di importante. Non è una piccola città ma è una piazza importante e poter continuare questo percorso può essere importante non solo per messina ma per il territorio siciliano che merita un palcoscenico importante. I tifosi sono l’anima pulsante, il rapporto deve essere importante, bisogna lavorare ogni giorno per dare tutto, bisogna avere anche rapporti con settore giovanile, pallavolo del territorio, la palestra sarà sempre aperta per chi vuole seguire un allenamento che sia tifoso o addetti ai lavori. Noi siamo a disposizione per far crescere tutto il territorio”.
Qual è l’ingrediente segreto che mancava e lei porterà? “In passato è mancato che hanno incontrato una squadra più forte che era quella che allenavo io (scherza, ndr). Sicuramente influisce nella fasi decisive dei campionati aspetto fisico e medico, posso parlare per la mia squadra che arrivava fisicamente e psicologicamente nelle condizioni migliori. So che a livello medico hanno fatto un lavoro straordinario qui a Messina, ho conosciuto già i medici e lavoriamo sull’efficienza e logistica per lavorare nel modo ideale. Si vince con queste componenti e logicamente mi piacerebbe vincere ancora un campionato, si lavora e gioca per quello. Dove ho vinto siamo sempre partiti dal basso, saliti gradatamente, frutto di un lavoro. Messina qualcosa di importante l’ha già fatto, non c’è da fare rivoluzioni, dovremo migliorare quello che già c’è”.
Due volte premio miglior allenatore, non un caso. “I premi individuali mi fanno piacere, il premio è assegnato dalle squadre avversarie che valutano positivamente il lavoro che fai. Sono stato tanti anni nelle piazze in cui ho vinto, cicli lunghi. Si instaura un rapporto e il lavoro consiste anche nel lanciare dei futuri campioni, nell’ultimo ciclo abbiamo lanciato tre rookie, spero che anche a Messina possa essere così di ritrovare poi in prima squadra elementi del genere”.
