Match di vitale importanza a questo punto del campionato, gli iblei saranno ospiti al Franco Scoglio domenica alle ore 15 e al momento occupano il primo posto per la salvezza diretta
MESSINA – Quartultima giornata di campionato in Serie D e nel girone I il Messina ospita il Ragusa. Sfida in programma domenica 12 aprile alle ore 15 e quando mancano quattro giornate al termine della stagione regolare il Messina non può più aspettare la costruzione del gioco ma deve portare risultati e questo si traduce in tre punti sul campo.
Con mister Feola in panchina, che però è stato squalificato a salterà sia la sfida col Ragusa che la trasferta a Lamezia Terme, i biancoscudati non hanno ancora vinto: tre pareggi e cinque sconfitte miste ad un’astinenza offensiva preoccupante. La difesa non è più la migliore del girone d’andata e quindi diventa fondamentale segnare un gol più degli avversari.
L’avversario Ragusa
Il Ragusa si trova nella prima posizione utile per ottenere la salvezza diretta appena fuori dalla griglia playout a quota 32 punti. Otto più del Messina, la squadra allenata da Gaetano Lucenti viene dalla vittoria contro la Nuova Igea Virtus e nelle ultime sei ha ottenuto tre vittorie, due pareggi e una sola sconfitta in casa del Savoia.
Da inizio stagione ha sempre fatto affidamento al 3-5-2, raccogliendo 7 vittorie, 11 pareggi e 12 sconfitte. Differenza reti in negativo, 22 gol fatti e 31 subiti, una tra le migliori difese delle formazioni della seconda metà della classifica. Fuori casa 11 punti per gli iblei che hanno raccolto solo due vittorie, l’ultima recente contro il Milazzo, la prima in casa della Vibonese nel girone d’andata. Tra le file degli iblei figurano anche due ex Acr Messina Giuseppe D’Amore, cresciuto proprio nelle giovanili biancoscudate, e Clemente Crisci, tra i protagonisti dell’ultima promozione tra i professionisti in riva allo Stretto.
Il precedente dell’andata
All’andata in casa del Ragusa la partita finì 0-0. Una sfida in cui il Messina, come confermato qualche settimana fa pubblicamente dall’allora ds Martello, andò lì per non farsi male e non perdere. Una partita che non regalò particolari emozioni e occasioni ma che in quel momento mister Romano preferì giocarsela senza rischiare attendendo poi il momento giusto al ritorno per mettere sotto una diretta rivale. È cambiato il mondo da allora e adesso per il Messina quella col Ragusa non potrà essere una partita di transizione.

Di sicuro questo allenatore è stato il migliore acquisto