Tragedia sulla Ss 113, Caronia tra lutto e speranza dopo l'incidente mortale - le novità

Tragedia sulla Ss 113, Caronia tra lutto e speranza dopo l’incidente mortale – le novità

Alessandra Serio

Tragedia sulla Ss 113, Caronia tra lutto e speranza dopo l’incidente mortale – le novità

venerdì 10 Aprile 2026 - 16:42

Il paese piange Giuseppe e Mimmo e prega per Vera, ricoverata in ospedale. Cosa si sa della dinamica e come sta la ragazza

Patti – A Caronia i residenti si sono svegliati col cuore gonfio di dolore per la morte di Giuseppe Criscì e del giovane genero Mimmo Gerbino, vittime dell’incidente avvenuto ieri sera intorno le 21 sulla Ss 113 ad Acquedolci. Un dolore misto alla speranza che alimenta le preghiere per Vera, la figlia di Giuseppe e fidanzata di Mimmo.

Come stanno i feriti

La ragazza viaggiava in auto con loro, ieri sera, ma è stata estratta viva dalle lamiere della Golf e trasportata in ambulanza all’ospedale di Sant’Agata Militello. Stamattina i medici ne hanno disposto il trasferimento al Policlinico di Messina dove è tenuta sotto stretto controllo medico. Ha diverse fratture, le sue condizioni sono critiche ma ci sono anche segnali incoraggianti ed è a quelli che si appigliano i familiari e gli amici, che attendono di avere buone notizie e vedere tornare a casa Vera. E’ stato medicato sul posto, invece, il ragazzo alla guida dell’altra Golf che è entrata in collisione con l’auto delle vittime. Le sue ferite sono meno gravi.

La dinamica dell’incidente

Intanto Carabinieri e Polizia Municipale operano per conto della Procura di Patti alla ricostruzione della dinamica dell’incidente. Secondo la prima ricostruzione, ancora al vaglio, la Golf con la famiglia di Caronia a bordo – al volante c’era il 25enne Mimmo Gerbino – viaggiava in direzione Palermo quando, poco prima dell’abitato di Acquedolci, in prossimità del cimitero, è entrata in collisione con l’altra vettura, sbattendo contro un albero a destro della carreggiata e, impennatasi, ha terminato lo schianto ribaltata su un fianco.

Indagato il conducente

Quando i soccorsi sono arrivati, per padre e fidanzato di Vera non c’era più niente da fare. Gli uomini del 118 e i Vigili del Fuoco si sono impegnati per estrarre i corpi dalle lamiere e aiutare i feriti. Le salme del 54enne Giuseppe Criscì e di Mimmo Gerbino sono state sequestrate e trasferite all’obitorio dell’ospedale Papardo di Messina per l’autopsia. Indagato il conducente ferito, in attesa di chiarire le responsabilità nell’incidente mortale.

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