Scurria: "Basile latitante sui lavori al Vittorio Emanuele e sull'Archivio di Stato"

Scurria: “Basile latitante sui lavori al Vittorio Emanuele e sull’Archivio di Stato”

Marco Olivieri

Scurria: “Basile latitante sui lavori al Vittorio Emanuele e sull’Archivio di Stato”

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venerdì 24 Aprile 2026 - 16:32

Il candidato sindaco del centrodestra all'attacco contro "l'amministrazione Basiluca" su due temi caldi legati alla cultura a Messina

MESSINA – Elezioni amministrative a Messina e polemiche: Marcello Scurria ancora all’attacco contro il candidato sindaco Federico Basile e il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca. Reduce dagli incontri a Roma con i ministri e con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il candidato sindaco del centrodestra si è concentrato su due temi legati alla cultura: il Vittorio Emanuele e Archivio di Stato.

Marcello Scurria

Osserva Scurria: “L’amministrazione Basiluca è sfuggita alla proprie responsabilità anche nei confronti del Teatro Vittorio Emanuele. Il Comune, infatti, non ha ancora versato i 200mila euro dovuti per la sua compartecipazione ai lavori – finanziati con il Pnrr – per l’efficientamento energetico della struttura e, inoltre, da anni non versa nemmeno la quota volontaria di contributo che era stata fissata in 100mila euro. È ancora una volte evidente come l’amministrazione uscente abbia curato bene la propaganda e trascurato la cultura”. Il riferimento è alla richiesta di 700mila euro giunta al commissario del Comune Piero Mattei dal presidente del Teatro Vittorio Emanuele Orazio Miloro e dal sovrintendente Gianfranco Scoglio.

Siracusano Meloni e Scurria

“Basile non ha pagato né i lavori, né il contributo annuale per il Vittorio Emanuele. Con me l’orchestra sinfonica stabile”

“L’ex sindaco Federico Basile è risultato, infatti, inadempiente nonostante un sollecito sia stato inviato già il 4 febbraio scorso. Il guardiano dei conti – continua Scurria – non ha pagato quanto dovuto per i lavori che hanno interessato il teatro, nonostante l’immobile sia di proprietà comunale. Interrotta anche l’erogazione del contributo annuale. Anche qui è arrivato il tempo della svolta: il mio programma prevede la valorizzazione dello storico punto di riferimento artistico e sociale di via Garibaldi, e non solo per quanto riguarda la struttura: il Teatro di Messina, tra i più antichi d’Europa, dovrà tornare ad essere il principale riferimento culturale della città. In questa prospettiva, saranno avviati interventi di manutenzione straordinaria e restauro conservativo, accompagnati da un progetto di rilancio che preveda la creazione di un’Orchestra Sinfonica stabile, patrimonio della città dello Stretto, capace di renderlo competitivo a livello nazionale”.

Scurria scommette su “un sistema culturale cittadino integrato”

Aggiunge il candidato del centrodestra: “L’obiettivo della mia amministrazione è andare oltre la politica del singolo evento una tantum ma costruire un sistema culturale cittadino integrato. Un sistema capace di mettere in rete luoghi, istituzioni, comunità e produzioni contemporanee, trasformando la cultura in una leva strutturale di sviluppo, identità e coesione e del territorio. Un ecosistema culturale capace di rendere Messina una città viva, attrattiva e riconoscibile, sostenendo i talenti locali, attrarre produzioni esterne e generare un’identità contemporanea forte. Messina deve diventare una città che crea, non solo una città che ospita”.

“Per il ritorno dell’Archivio di Stato a Messina ho avviato un dialogo con il ministero grazie al senatore Germanà”

Altro intervento di Scurria su un altro tema caldo in ambito culturale: “L’Archivio di Stato, attualmente trasferito a Riposto, deve tornare a Messina. L’amministrazione Basiluca, nonostante fosse da tempo a conoscenza della necessità di reperire un immobile adeguato, non si è curata della cultura e della storia della nostra città e, adesso, occorre rimediare dopo lo sfratto dalla sede di via Avellino. Il mio impegno è rivolto alla tutela della ricchezza identitaria del nostro territorio”.

Aggiunge l’avvocato messinese: “Ho aperto una interlocuzione anche con il ministero della Cultura grazie al determinante supporto del sentore Nino Germanà. Vogliamo superare la soluzione, per noi provvisoria, dell’utilizzo della sede in locazione di via Dogali, utile sono al funzionamento degli uffici. Individueremo un immobile più grande e più accessibile che consenta a tutti i cittadini di vedere e consultare documenti preziosi che sono testimonianze importanti della grandezza storica di Messina e che non possono essere stipati altrove. La cultura è un punto fondamentale del mio programma. L’identità messinese deve essere un brand internazionale deve unire la bellezza dei nostri luoghi alla grande cultura della nostra città”.

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9 commenti

  1. Orchestra stabile…..ben venga.
    Ma come si mantiene?????
    Idea del costo e della copertura????
    Sparare progetti,illusioni, senza parlare di fondi e reperibilità degli stessi…..
    Come gli europei al san Filippo, sperando che piove …..tanto non ci bagneremmo.
    Sob.

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  2. Forse varrebbe la pena considerare in questo compendio quanti degli amministratori di SCN sono inquisiti o sono stati condannati e quanti lo sono o lo sono stati nella coalizione che supporta Scurria, specie in Sicilia.
    Ah già la “questione morale” che noia!

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  3. Mi vien che ridere aspetto con ansia il 26 e 27 Maggio ( scrutini conclusi) ……….pensate che a Messina ci saranno posti per nascondersi ?????

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  4. Mamma mia piu di cosi veramente non sta raschiando il fondo di piu a meno di 1 mese non ha presentato niente o letteralmente niente , ma a parte stringere mani a ministri discutibili ma cosa vuole fare ma mi dite cosa vuole fare ? Perché davvero Antonella Russo è 100 volte più credibile di lui. Ma si può fare una campagna elettorale solo attaccando l’avversario senza dare soluzioni costruttive . Ma veramente è possibile che ci crede tutti stupidi che votiamo per simpatia di un candidato?

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  5. Ogni giorno si scaglia contro Basile…ormai è diventato un appuntamento…Scurria accetta quello che di buono ha fatto Basile e che in tanti anni il centro destra non ha fatto… anzi…

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  6. E così dopo gli europei Messina sostituirà la scala col Vittorio Emanuele, il Vaticano col Duomo ecc. Niente male. Neanche Cetto la qualunque farebbe tanto.

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  7. Ridicolo… Ha davvero toccato il fondo.

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  8. Il solo fatto che sta con Lega basta e avanza. Per il resto tutta demagogia, promesse marinaresche, altro che elettorali, chiacchiere da medioevo e amenitá varie. Tutto linea con il pensiero tipico della coalizione con cui si schiera…per adesso…

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  9. +Ma questo signore perde ogni giorno di credibilità,è andato ha Roma per farsi la foto con la Meloni,e pensa di risolrvere i problemi,senza uno straccio di programma,e sfornado idee che costerebbero centinaia di milioni,ma chi gli e li da tutti questi soldi,pensa di rompere il salvadanaio,perchè a Roma non c’è un euro,e dice che gli altri illudono i cittaini,credo che lui pur di risalire la china si sta dimostrando il peggiore di tutti,mi sembra propsio un illusionista.

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