Le parole dalla sala stampa dei mister Feola e Catalano, dei centrocampisti Garufi e l'ex Giunta e il ds mamertino Strianese
MESSINA – Al termine della sfida tra Acr Messina e Milazzo in sala stampa si guarda già a quello che sarà il playout. Così Vincenzo Feola, allenatore Acr Messina: “Il primo fosso l’abbiamo saltato, non siamo retrocessi e ora dobbiamo completare l’opera perché domenica ci giochiamo qualcosa di importante. Era importante andare a fare playout, era inutile fare calcoli, come la Nazionale ci insegna. Noi dovevamo vincere per tutto, i ragazzi e i sacrifici, la gente. Loro non erano senza stimoli, c’erano giovani che volevano mettersi in mostra e hanno dato qualcosina in più. Ci andiamo a giocare la partita a Ragusa? Andiamo a Ragusa. Oggi dobbiamo solo riposarci e rilassarci e da martedì pensiamo ad allenarci facendo la settimana tipo e senza nessun cambiamento. Giocheremo una partita di calcio contro una squadra al nostro livello. L’atteggiamento penso sia meglio per la squadra avere un solo risultato, con i due risultati sei condizionato. Avremo novanta minuti a disposizione, se non riusciamo avremo altri 30 minuti. Sono fiducioso per i ragazzi e con questa gente al seguito abbiamo qualcosa in più. Fa piacere sapere che tutte ci temevano”.
Sergio Garufi, capitano del Messina: “Determinazione è il minimo, sapevamo che oggi dovevamo vincere e degli altri campi non ci importava. Siamo contenti della vittoria, ultima in casa davanti ai nostri, ma sappiamo che dobbiamo andare a Ragusa a vincere per salvare il Messina. Sicuramente sarà una partita dove dovremo essere intelligenti, durerà novanta minuti più i supplementari. C’è il tempo e abbiamo le potenzialità e qualità di vincere lì, sono d’accordo col mister sull’unico risultato, perché scendi in campo senza fare calcoli e andare a mille all’ora. Voglio dire che sono molto orgoglioso del gruppo squadra, i miei compagni e lo staff, il primo giorno quante firme ci sarebbero state per fare un playout partendo dal meno quattordici? Eravamo stati bravi a crearci l’opportunità di salvarci direttamente, poi c’è stato un mese e mezzo in cui abbiamo fatto male ma andremo a Ragusa con l’entusiasmo alto. Ragusa è il mio passato ma io ora gioco a Messina che è la mia squadra e devo salvarla. I precedenti in stagione contro il Ragusa incidono poco e niente, ti giochi l’intera stagione mentre all’andata l’hai gestita in un certo modo, al ritorno serviva scalare posizioni. La prossima sarà diversa, abbiamo un solo risultato utile e sono convinto possiamo salvare la squadra. Siamo arrivati qui con l’obiettivo di salvare la squadra, adesso ci siamo e non possiamo farci scappare l’opportunità”.
Francesco Giunta, centrocampista Milazzo: “Per me tornare a casa, da messinese e da ex, è stata un’emozione. Già quando siamo arrivati col pullman ero felice di questo ritorno e sono felice comunque del grande campionato fatto. Siamo salvi già da un po’, sono felice di aver risposto sul campo per la mia scelta di andare a Milazzo. Non mi è mai piaciuto chiacchierare ma far parlare il campo. Pronostico su Ragusa-Messina? Sarà una partita complicata, decisa da pochi episodi, ci sarà un po’ di paura da entrambe le parti. Mi auguro, da messinese, che possa rimanere in D e togliersi da questo campionato, una piazza così merita molto di più”.
Gaetano Catalano, allenatore Ss Milazzo: “Arrivare a Messina fa molto piacere, sono stato due anni e molto bene e arrivarci con tranquillità in classifica fa piacere. Del Milazzo nessuno pensava avrebbe fatto un campionato così importante, aver raggiunto la salvezza nei primi mesi di gennaio-febbraio ha fatto sì che qualcosa sia stata mollata. I ragazzi comunque hanno fatto il loro dall’inizio alla fine, abbiamo valorizzato tanti giovani e abbiamo schierato anche giovani che sono andati in Nazionale. L’immagine più bella del nostro campionato le prestazioni fatte soprattutto in casa, ci davano tra le squadre che sarebbero retrocesse ma abbiamo fatto tanti punti e questo ci ha permesso di raggiungere la salvezza. Sul futuro credo sia presto per parlarne, dobbiamo staccare la spina dopo un campionato intenso e dovremo parlare con la società con grande serenità”.
Vittorio Strianese, direttore sportivo Milazzo: “Ad inizio stagione avevamo difficoltà logistiche, poi ci siamo messi a disposizione della società che ha deciso di farci allenare dove era possibile. Abbiamo girato per la provincia e noi dal canto nostro eravamo tranquilli e sicuri di quello che dovevamo fare. Convinti della nostra professionalità e mentalità e dico che è stato fatto un grande lavoro da parte dello staff, ma senza una società alle spalle non si può andare lontano. Noi abbiamo sentito tante chiacchiere, di tutto e di più a inizio anno ma ci siamo tappati le orecchie e siamo andati avanti. Anche le ultime sui ricorsi, questo non è calcio. I numeri parlano chiaro e parla il campo. Il Milazzo è salvo già da febbraio e il Messina, mi spiace, dovrà fare i playout ma spero possa arrivare alla salvezza”.
