La candidata sindaca del centrosinistra fa una proposta politica di discontinuità rispetto all'amministrazione Basile nella cultura
di Marco Olivieri, riprese e montaggio di Silvia De Domenico
MESSINA – “Le politiche culturali significano sviluppo economico e turismo ma non sono state fatte in questa città. Si è parlato della Messina città dei grandi eventi. Ma se i grandi eventi sono limitati alle pur lodevoli iniziative dei tanti concerti che hanno portato giovani e famiglie in città ciò non è sufficiente”. Così Antonella Russo, candidata sindaca del centrosinistra.
Insiste la consigliera comunale del Pd e ora in corsa a Palazzo Zanca: “Non c’è stata una lotta forte dell’amministrazione uscente per tenere in città l’Archivio di Stato. Non c’è stata una battaglia perché gli ultimi quadri di Antonello potessero rimanere a Messina nel bellissimo museo regionale che abbiamo. Non sono state promosse mostre importanti. Le grandi mostre passano da Catania e Palermo e mai da Messina. L’amministrazione uscente non ha capito che fare cultura a 360 gradi significa portare sviluppo e turismo (quello vero e non mordi e fuggi del crocerista)”.
Gianfranco Moraci “sindaco della notte” per Antonella Russo
In particolare, Antonella Russo ha come assessore designato Gianfranco Moraci, direttore creativo in agenzie di pubblicità, agli Eventi e alle Politiche culturali. E, in caso di vittoria, sarà il “sindaco della notte” (per curare gli interessi sia di chi vive la Messina notturna, sia dei residenti). Di recente, Moraci ha ricordato le sue esperienze nella Giunta Providenti, “con l’organizzazione delle Universiadi nel 1997”, e intende proporre “un modello di politiche culturali antitetico a quello dell’ultima ammistrazione. Bisogna valorizzare le associazioni del territorio e intercettare le grandi mostre internazionali e iniziative da cui Messina è tagliata fuori”.

.. e beh!
Non ci vuole tanto a capire che la cultura porta sviluppo, quello che a Messina è sempre mancato.
Idea e progetto, come si fa a non condividere!