La candidata sindaca del centrosinistra fa una proposta politica di discontinuità rispetto all'amministrazione Basile nella cultura
di Marco Olivieri, riprese e montaggio di Silvia De Domenico
MESSINA – “Le politiche culturali significano sviluppo economico e turismo ma non sono state fatte in questa città. Si è parlato della Messina città dei grandi eventi. Ma se i grandi eventi sono limitati alle pur lodevoli iniziative dei tanti concerti che hanno portato giovani e famiglie in città ciò non è sufficiente”. Così Antonella Russo, candidata sindaca del centrosinistra.
Insiste la consigliera comunale del Pd e ora in corsa a Palazzo Zanca: “Non c’è stata una lotta forte dell’amministrazione uscente per tenere in città l’Archivio di Stato. Non c’è stata una battaglia perché gli ultimi quadri di Antonello potessero rimanere a Messina nel bellissimo museo regionale che abbiamo. Non sono state promosse mostre importanti. Le grandi mostre passano da Catania e Palermo e mai da Messina. L’amministrazione uscente non ha capito che fare cultura a 360 gradi significa portare sviluppo e turismo (quello vero e non mordi e fuggi del crocerista)”.
