La candidata del centrosinistra punta su "sviluppo sostenibile, equità sociale, salvaguardia ambientale e una svolta nel lavoro per frenare la fuga dei cervelli"
di Marco Olivieri, riprese e montaggio di Silvia De Domenico
MESSINA – Antonella Russo, candidata sindaca del centrosinistra alle amministrative, racconta il suo progetto per Messina. “Voglio concentrarmi sul concetto di sviluppo sostenibile. Un concetto oggetto dell’agenda 2030 dell’Onu, firmata nel 2015 da 193 Paesi, se ricordo bene. Perché? Perché l’agenda non è stata attuata dagli enti locali. Mi riferisco soprattutto a Messina. Quindi il mio programma elettorale si concentra su quest idea. E la posso ricondurre a tre macro aree”.
Quali sono? Mette in evidenza Antonella Russo, di professione avvocata e pure veterana del Consiglio comunale per il Partito democratico: “L’equità sociale è la prima macro area. Tutti i cittadini devono sentirsi con uguali diritti. Così come c’è bisogno di salvaguardia ambientale. Senza la cura del nostro territorio, estremamente fragile, non ci può essere possibilità di sviluppo. Serve uno sviluppo economico concreto e strutturale. A Messina abbiamo bisogno di uno sviluppo lavorativo che non sia legato ai vari progetti a tempo determinato, agli stage, ai tirocini legati alle società partecipate. Al contrario, si ha bisogno di uno sviluppo economico attrattivo per i nostri giovani. Anche per evitare la fuga dei cervelli all’estero. Una cosa che non possiamo più tollerare”.
