La Cgil ai candidati sindaci: "Lavoro stabile e attenzione alle periferie, le nostre proposte per Messina"

La Cgil ai candidati sindaci: “Lavoro stabile e attenzione alle periferie, le nostre proposte per Messina”

Redazione

La Cgil ai candidati sindaci: “Lavoro stabile e attenzione alle periferie, le nostre proposte per Messina”

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giovedì 21 Maggio 2026 - 21:06

Il segretario generale Pietro Patti evidenzia tutti gli aspetti critici sociali ed economici e le potenzialità della città. "Dopo le elezioni al via il confronto"

MESSINA – Appello della Cgil di Messina ai cinque candidati sindaci.  “Messina è a un bivio: si attende una vera crescita socioeconomica. Tutte le indagini statistiche e report mettono in evidenza forti criticità sul piano strutturale che richiedono un governo del territorio cittadino che dia uno slancio concreto e un miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro. La piattaforma del sindacato in vista delle vicine elezioni amministrative contiene richieste per il lavoro, la sicurezza del territorio, lo sviluppo della città, per le tante fragilità, per favorire l’occupazione giovanile e delle donne, per abbattere disuguaglianze sociali con cui si misura anche la crescita di un territorio”.
La Cgil Messina osserva come “il prossimo sindaco/sindaca, il prossimo governo della città, debba maggiormente dialogare con tutte le parti sociali, aprendo un vero confronto sulle maggiori questioni e su quelle in particolare che riguardano il lavoro e i temi dello sviluppo. “Su questo – dichiara il segretario generale Pietro Patti – saremo pronti a rilanciare con forza la nostra richiesta di un confronto costruttivo e auspichiamo che si possa aprire una nuova fase. Chiediamo il coinvolgimento delle parti sociali nella programmazione dello sviluppo della città, il lavoro è la prima questione. Chiunque guiderà Messina
deve difenderlo, crearlo e anche renderlo più stabile”.
Tra le tante tematiche che la Cgil Messina mette al centro del dibattitto cittadino e soprattutto della piattaforma di richieste,
“politiche attive per il lavoro, clausole sociali negli appalti comunali per garantire salari e contratti dignitosi, politiche di genere,
l’ampliamento degli asili nido comunali, servizi per l’infanzia e per le persone anziane e non autosufficienti, misure concrete per favorire l’accesso delle donne al lavoro”.

La Cgil chiede, inoltre, come primo atto amministrativo “un Protocollo, già proposto per tutti i lavoratori degli appalti, per maggiori condizioni di qualità del lavoro e sicurezza, anche per evitare utilizzo di contratti pirata. Sulla sicurezza sul lavoro, la Cgil Messina al prossimo sindaco/sindaca chiede di istituire un tavolo permanente con Inail, sindacati e imprese per
maggiori controlli. Tra le priorità la messa in sicurezza del territorio, dei collegamenti e della viabilità cittadina,
misure contro il dissesto idrogeologico, manutenzione, prevenzione, con maggiore attenzione verso i villaggi”.

“Dopo le elezioni servono politiche d’inclusione sociale, rafforzamento dei servizi pubblici e andare incontro ai bisogni sociali”

Per la Cgil Messina “molti abitanti, e le periferie, vivono ancora troppo ai margini. E in tante zone cittadine, scarsità di servizi pubblici, carenza di spazi sociali e di partecipazione, necessità di rigenerazione urbana incidono su una condizione di marginalità. Una condizione che riguarda anche le fasce giovanili, con un disagio rilanciato proprio anche da ultimi report. “Abbiamo fatto presente – dice Patti – come il tema delle periferie e della marginalizzazione in cui vive gran parte della popolazione messinese debbano diventare centrali nell’azione amministrativa e politica. Bisogna mettere in atto politiche di inclusione e integrazione per fare uscire dalla marginalità sociale economica e lavorativa chi vive in condizioni di isolamento”.

La Cgil Messina evidenzia “come accanto al tema dell’occupazione ci sia da affrontare anche quello della piena inclusione sociale, da attuare partendo dal rafforzamento dei servizi pubblici e andando incontro ai bisogni sociali”.
Sui temi dello sviluppo la Cgil Messina, rivolgendosi ai candidati/candidate, “ribadisce come quello della cantieristica navale
sia centrale e fondamentale. Il sindacato chiede da subito la convocazione, nella sede comunale, di un tavolo tra tutti i soggetti
interessati per mettere in piedi un piano di rilancio e di investimenti oltre che un protocollo per maggiori tutele per i lavoratori del
settore. Messina è anche turismo, per la Cgil Messina servono nuove politiche per incentivare il turismo in una città che ha una posizione strategica, un patrimonio storico, culturale e naturalistico sottoutilizzato”.

“No al ponte, sì al potenziamento dei collegamenti di Messina con Reggio e Catania”

“Per trasformare il turismo da risorsa potenziale a motore economico servono politiche mirate su tre fronti: accessibilità, destagionalizzazione, qualità dell’offerta. Potenziare i collegamenti e la mobilità, senza collegamenti efficienti il turismo non cresce. Serve lavorare con la Regione e lo Stato per migliorare i collegamenti con l’aeroporto di Reggio Calabria e Catania, potenziare il trasporto marittimo veloce nello Stretto, importante destagionalizzare l’offerta. Messina può lavorare su turismo culturale, religioso, enogastronomico e congressuale. Da Messina passa il flusso croceristico più importante ma la città beneficia poco di ciò”.
Per la Cgil Messina, inoltre,” la questione Ponte è dirimente rispetto ad una città che va difesa da un’opera che non rappresenta un modello di sviluppo, e con un impatto devastante sul territorio e sulla popolazione. Su questo, la Cgil è pronta a chiedere impegni ben precisi alla futura amministrazione. Sono alcune delle questioni di una piattaforma che la Cgil Messina porterà sul tavolo della prossima amministrazione cittadina, pronta a dare il proprio contributo come organizzazione sindacale, alle diverse
tematiche di lavoro e sociali, alla crescita della città, per gli interessi di cittadini e cittadine, lavoratori e lavoratrici”.

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Un commento

  1. La cgil che pensa alle periferie e alla stabilità del lavoro fa solo ridere, i loro interessi spaziano dalla Palestina, ai centri sociali alla politica attiva, insomma tutto tranne che agli interessi dei lavoratori

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