Presidenti delle partecipate, ex assessori, politici noti: ecco chi non ce l'ha fatta. E non sarà a Palazzo Zanca
MESSINA – Il nuovo Consiglio comunale a Messina ha preso forma, salvo sorprese nelle verifiche dei voti, con 233 sezioni su 253. Ma quanti sono i delusi dalla corsa verso Palazzo Zanca? Tanti. Un vero e proprio esercito.
Chi rimane fuori da Palazzo Zanca
Qualcuno di loro potrebbe essere “ripescato” per via delle dimissioni di chi entrerà in Giunta. Ma, allo stato attuale, ecco gli esclusi eccellenti in Sud chiama Nord: gli ex assessori Massimo Finocchiaro, Nino Carreri, Enzo Caruso e il vicesindaco Salvatore Mondello; l’ex presidente di Atm Carla Grillo e l’ex presidente di Messina Servizi Mariagrazia Interdonato. Quest’ultima, dopo alcune rinunce, potrebbe rientrare in corsa. E ancora: l’ex presidente di Patrimonio Messina Spa Maurizio Cacace; l’ex presidente della IV Circoscrizione Matteo Grasso; i consiglieri uscenti Di Ciuccio (ma pronta a rientrare con la rinuncia degli ex assessori), Rinaldo (potrebbe rientrare pure lui), Cipolla, Milazzo, Mortelliti, Papa, Schepis e Trischitta. Quest’ultimo presidente della commissione Ponte e spesso protagonista di accesi scontri in aula.
In Federico per Messina, tra i delusi, il dirigente scolastico ed ex consigliere Pietro La Tona. In Liberi e Forti è attualmente sotto i 200 voti l’ex presidente di Atm e ora direttore generale della Città metropolitana Giuseppe Campagna. E non sfondano nemmeno l’ex capo di Gabinetto del Comune di Messina Emilio Fragale e Alessandro Tinaglia (Reset). E l’uscente Giovanni Caruso e Giovanni Donato, che viaggia sui 900 voti, rimangono fuori perché la stessa lista non raggiunge il 5 per cento. Candidati invece in Messina protagonista, l’ex esperto allo Sport Francesco Giorgio e l’ex atleta e alla guida regionale della Federazione italiana pallacanestro Cristina Correnti fanno sempre parte dei non eletti. Così come il giovane John Bungay, candidato in una lista, De Luca sindaco di Sicilia, che non ha ottenuto il 5 per cento.
Nell’opposizione, prendono più di mille voti ma non basta il consigliere uscente Giandomenico La Fauci, in Popolari e Autonomisti, il deputato regionale Alessandro De Leo, nella lista flop di Forza Italia, e il veterano di Palazzo Zanca Felice Calabrò (Partito democratico). Anche loro fanno parte dell’esercito dei delusi.
Non torna a Palazzo Zanca nemmeno l’uscente Cettina Buonocuore, della lista Popolari e Autonomisti.
