Palazzo Zanca. Stato d'agitazione dei dipendenti, "pronti allo sciopero"

Palazzo Zanca. Stato d’agitazione dei dipendenti, “pronti allo sciopero”

Marco Olivieri

Palazzo Zanca. Stato d’agitazione dei dipendenti, “pronti allo sciopero”

martedì 23 Giugno 2026 - 10:00

I sindacati scrivono alla prefetta di Messina e chiedono un cambio di passo dopo le decisioni della segretaria generale Carrubba. "Penalizzati in 300"

MESSINA – Nessuna novità sul fronte della mobilitazione dei dipendenti del Comune di Messina. Ora i rappresentanti di Cgil Funzione pubblica, Uil Fp, Csa Ral e Sindacato italiano lavoratori polizia locale (Silpol) scrivono alla prefetta di Messina, Cosima Di Stani, e ricostruiscono la vicenda al centro delle rivendicazioni sindacali dei dipendenti di Palazzo Zanca. Viene annunciato “lo stato d’agitazione di tutto il personale del comparto operante presso il Comune”. E si chiede “l’attivazione della procedura conciliativa”.

Ma, “se non si procederà a riattivare le corrette relazioni sindacali e a onorare gli accordi contrattuali, si procederà a implementare le azioni di lotta con il blocco delle prestazioni attinenti il salario accessorio e delle attività straordinarie, se non obbligatorie, con assemblee e con giornate di sciopero”, scrivono i segretari Antonino Trino (Cgil Fp), Livio Andronico (Uil Fp), Pietro Fotia (Csa Ral) e Giuseppe Gemellaro (Silpol).

La grana è quella dei differenziali stipendiali per le Peo, Progressioni economiche orizzontali per il 2024. Con una nota precedente dei sindacati, a essere criticata è stata la decisione, frutto di una determina del 28 maggio, “della dottoressa Rossana Carrubba. La segretaria generale e direttrice generale del Comune di Messina, oltre a non dare seguito a quanto già posto in essere con e graduatoria provvisoria, ha inteso interpretare e modificare unilateralmente i criteri che allo stato attuale risultano individuati e definiti”. Il tutto andando contro, secondo i rappresentanti delle tre sigle, al “corretto mantenimento delle relazioni sindacali”. Da qui “la penalizzazione per 300 dipendenti, che perdono dai 50 ai 100 euro lordi mensili”.

“La contrattazione con l’ex dg Puccio smentita dalla segretaria generale Carrubba”

Si tratta di una progressione orizzontale risalente all’1 gennaio 2024, con una graduatoria con criteri meritocratici. Criteri, risorse e contingenti frutto di contrattazione con l’ex dg Salvo Puccio e che, per i sindacati, sono stati smentiti dalla dottoressa Carrubba. Con un’assemblea a Palazzo Zanca, il 16 giugno, si è confermata l’intenzione di andare avanti nella rivendicazione sindacale.

“Malumori tra i dipendenti a Palazzo Zanca per le violazioni contrattuali”

Si legge nella nota alla prefetta: “Nell’ultimo periodo, sia con atti formali, sia per le vie brevi, si sta procedendo a non rispettare il ccdi normativo (contratto collettivo decentrato integrativo), anni 2023/2025, creando malumori e contestazioni tra i dipendenti”.

Il motivo, per i sindacati? La “volontà manifesta di tagliare istituti, come quello delle indennità di responsabilità – regolarmente e formalmente assegnate – e indennità di disagio, e non liquidare lo straordinario richiesto ma imporre, in violazione di contratto, il riposo compensativo. Altresì, si evidenzia la preannunciata negazione delle progressioni economiche (differenziali stipendiali) all’interno della deliberazione di Giunta comunale afferente alla nomina della delegazione di parte pubblica. Il tutto in violazione della contrattazione e in modo non trasparente e non rispettoso dei principi di correttezza e di buona fede”.

“Per annullare gli atti non restano che azioni di protesta”

Adesso, per annullare gli atti della segretaria generale e direttrice generale Carrubba, non rimangono che “azioni di protesta e azioni legali”, dato che “l’avvenuto incontro con il sindaco Basile purtroppo non ha sortito i risultati sperati”. E le organizzazioni sindacali “dovranno obbligatoriamente agire in sede giudiziaria”, viene evidenziato nella comunicazione alla prefetta.

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