Vertice in Prefettura per affrontare la problematica. Disposto il rafforzamento di servizi di controllo del territorio
MESSINA – Si è tenuta questa mattina, in Prefettura, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dalla prefetta Cosima Di Stani, alla quale hanno partecipato, oltre al Questore e ai comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi, il sindaco del Comune di Alcara Li Fusi, il Dirigente Responsabile del Servizio Ispettorato Ripartimentale Foreste di Messina, il rappresentante del Dipartimento Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Sicilia, la Direttrice dell’UOC Sanità Animale del Dipartimento Prevenzione Veterinaria dell’Asp Messina e il Presidente della Federazione Provinciale Coldiretti.
Nel corso dell’incontro si è proceduto ad una disamina relativa ai casi di furto di bestiame che hanno recentemente interessato il territorio dei Nebrodi, con particolare riferimento ai Comuni della provincia che ricadono, in tutto o in parte, nell’omonimo Parco, che si estende su una superficie complessiva di circa 86.000 ettari e i cui confini interessano 23 comuni divisi tra le province di Messina, Catania e Enna.
L’analisi congiunta dei dati relativi ai furti di bestiame commessi nel “Parco dei Nebrodi” ha consentito di rilevare che gli episodi denunciati negli ultimi due anni siano quasi raddoppiati rispetto al periodo precedente, assumendo quindi un valore economico significativo; al contempo, sono state attenzionate anche le denunce concernenti il diverso fenomeno dello smarrimento di bestiame, che dà conto di un numero di gran lunga superiore rispetto a quello dei furti nell’ultimo triennio.
Dopo approfondita e dettagliata disamina dei fenomeni e delle possibili chiavi di lettura, il Comitato ha condiviso l’esigenza di un monitoraggio attento e costante sia dei furti che degli smarrimenti di capi di bestiame, tenendo conto della peculiare conformazione orografica del contesto nebroideo caratterizzato da vaste zone boschive e pascolive.
Il Prefetto ha disposto di rafforzare l’attività di vigilanza attraverso la predisposizione di mirati servizi di controllo del territorio, anche con l’ausilio di elicotteri dell’Arma e di personale dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Sicilia”, integrata con le squadre del Corpo Forestale della Regione Siciliana, mentre il Servizio Sanità Animale dell’ASP di Messina continuerà con i controlli ispettivi con il precipuo fine di un più rigoroso monitoraggio sull’osservanza delle regole vigenti in materia di disciplina sanitaria.
Dal punto di vista repressivo, sarà ulteriormente incentivata la già importante attività investigativa delle Forze dell’Ordine, con specifico riguardo alla sinergia con il Reparto Tutela Agroalimentare dei Carabinieri di Messina, per intercettare ogni forma di illegalità; inoltre il sindaco di Alcara Li Fusi, nel rappresentare di essere destinatario di un finanziamento finalizzato a impianti di videosorveglianza, ha chiesto la collaborazione delle Forze dell’Ordine ai fini della messa a punto del relativo progetto.
A conclusione della proficua disamina effettuata e delle misure messe in campo, il Prefetto ha invitato il direttore del Parco, il sindaco presente e il presidente della Federazione Provinciale Coldiretti a sensibilizzare anche i titolari delle attività agricolo-pastorali a collaborare: in tale direzione, il direttore del Parco dei Nebrodi convocherà nei prossimi giorni le amministrazioni locali e gli stessi allevatori al fine di intercettare ogni utile segnale per orientare al meglio gli accertamenti e rassicurare gli operatori potenzialmente interessati dal fenomeno.

