Extravergine, il sapone come si faceva una volta VIDEO

Extravergine, il sapone come si faceva una volta VIDEO

Silvia De Domenico

Extravergine, il sapone come si faceva una volta VIDEO

sabato 04 Luglio 2026 - 13:00

Elisa Trigili realizza più di 100 prodotti con olio d'oliva siciliano: viaggio nel laboratorio artigianale di Roccavaldina

servizio di Silvia De Domenico

MESSINA – “Storie di imprese e di idee” è un nuovo progetto di Tempostretto. Nel corso di 10 puntate racconteremo 10 storie imprenditoriali siciliane. Dalla costa ionica ai Nebrodi: continua il viaggio alla scoperta delle aziende del nostro territorio.

“Sicilia che piace” sbarca a Roccavaldina

Il sapone come si faceva una volta. Un profumo che sa di storia, tradizione e artigianalità. Nel laboratorio di Extravergine i saponi stagionano come i formaggi, dai sei mesi in su. Elisa Trigili ci accoglie nel nuovo capannone, all’interno del polo artigianale di Roccavaldina.

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“Mi padre amava i saponi fatti a mano”

“Tutto è nato dall’amore di mio padre per i saponi fatti a mano. Andava a cercare anziani che facessero i saponi come una volta, solo con olio extravergine d’oliva. Non ha mai sopportato i prodotti commerciali e visto che è un chimico ha pensato di sperimentare delle tecniche per realizzarli in casa”, racconta Elisa Trigili. E continua: “Abbiamo iniziato nel 2004 con una piccola produzione in un appartamento convertito in laboratorio a Spadafora. Poi nel 2019 abbiamo avuto l’opportunità di trasferirci qui a Roccavaldina nel nuovo polo artigianale”.

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Più di 100 prodotti realizzati con olio extravergine d’oliva

Sono partiti dalla classica saponetta e oggi realizzano più di 100 prodotti. Sapone solido, liquido in gel, docciaschiuma, shampo, creme per il viso, per il corpo e detersivi per la casa e il bucato. Tutti i prodotti sono fatti solo con olio extravergine d’oliva, acqua e soda. Ecco come avviene la lavorazione.

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Le lastre di sapone stagionano come i formaggi

La saponificazione dell’olio avviene nel periodo invernale, poi le lastre di sapone stagionano sugli scaffali di legno per almeno 6 mesi. Poi le saponette vengono tagliate e confezionate a mano: tutte le lavorazioni sono artigianali. Non si cono macchine, non si consuma energia e non ci sono scarti chimici.

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Saponi alla spina o al peso

Extravergine è un’azienda attenta al rispetto dell’ambiente. Ecco perché la vendita del sapone solido avviene anche al peso: si può acquistare un’intera lastra e non solo la piccola saponetta per evitare confezioni e imballaggi. Tutto questo fa risparmiare carta e plastica. Lo stesso per i saponi liquidi e i detersivi: si possono acquistare alla spina. “Evitiamo così di disperdere nell’ambiente grandi quantità di plastica. Adesso i clienti sono molto più attenti a questo aspetto”, sottolinea Trigili.

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“Il sogno di mio padre di farci rimanere in Sicilia”

L’idea imprenditoriale del padre di Elisa è nata anche grazie al sogno di far rimanere i figli in Sicilia. E ci è riuscito, infatti oggi sia lei che il fratello lavorano nell’azienda di famiglia a Roccavaldina. La loro realtà è solida e conosciuta sia in Italia che all’estero. I prodotti di Extravergine arrivano ad esempio in Germania, in Estonia e Corea del Sud. Distribuiscono anche in diverse strutture ricettive in Sicilia e in tutta Italia. “Abbiamo dei punti vendita in alcune farmacie, parafarmacie e negozi bio. Inoltre siamo presenti al mercato del biologico a piazza Casa Pia a Messina la prima e la terza domenica di ogni mese”, conclude Elisa.

“Sicilia che piace”, un progetto cofinanziato dalla Regione

“Sicilia che piace” è un’iniziativa cofinanziata dalla Regione Siciliana, grazie all’assessorato alle Attività Produttive. Tempostretto ha partecipato presentando il progetto “Storie di imprese e di idee”. L’intenzione strategica del progetto è quella di fare da cassa di risonanza e promozione alle eccellenze agro-alimentari, alle aziende operanti nel contesto della nautica e dell’economia del mare, alle imprese artigiane e a quelle della moda e dell’oreficeria, in particolare a quelle che usano materiali ecosostenibili. Visiteremo aziende votate all’innovazione di prodotto e di processo, all’uso di fonti alternative di energia e al rispetto delle compatibilità ambientali, anche eventualmente sostenute da programmi di finanziamento dell’Amministrazione Regionale.

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