La "Fata Morgana" è un miraggio superiore complesso
Oltre alle forti correnti di marea, che si alternano con una grandissima regolarità, un’altra caratteristica che rende il Stretto di Messina unico al mondo è la Fata Morgana, un miraggio complesso e spettacolare che qui trova una delle sue manifestazioni più famose e frequenti sul pianeta.
Si tratta di un “miraggio superiore complesso” (non un semplice riflesso), causato da un’inversione termica atmosferica, ossia la presenza di uno strato d’aria fredda e molto densa, presente a pochi metri sopra la superficie del mare (specie durante il trasporto di acqua fredde di profondità indotto dalla montante). Questo strato freddo, alle volte spesso non più di 2-3 metri sopra il mare, crea una sorta di “canale ottico” o duct atmosferico. La luce viene rifratta e riflessa in modo anomalo, producendo immagini multiple, distorte, erette e invertite degli oggetti (in questo caso, la costa siciliana vista dalla Calabria).
Il risultato è mozzafiato. Da Messina i palazzi di Reggio Calabria o Villa San Giovanni appaiono come sospesi o in piedi sul mare, apparendo con forme allungate, sia in orizzontale che in verticale. Il fenomeno generalmente dura pochi minuti, prima di scomparire.
Perché è unica nello Stretto?
Bisogna però sfatare il luogo comune, la Fata Morgana non è un fenomeno che può apparire solo nello Stretto, perché lo possiamo vedere ovunque, basta avere un’atmosfera stabile e un’inversione termica. Solo che sullo Stretto questo fenomeno assume un fascino molto particolare, tale da stupire visitatori, naviganti e commercianti di altre aree geografiche.

Il nome “Fata Morgana” deriva dalla leggenda normanna di Morgana (la sorella di Re Artù), una fata che creava castelli incantati per ingannare i marinai. I Normanni la osservarono qui e le diedero questo nome, che è rimasto in tutto il mondo per indicare questo tipo di miraggio.
Inoltre lo Stretto di Messina è uno dei pochi posti al mondo dove questo fenomeno è così ricorrente e intenso da aver generato una vera e propria tradizione culturale, letteratura, quadri e leggende locali (Reggio Calabria è addirittura chiamata “Città della Fata Morgana”).
Questo miraggio ha contribuito per secoli a rafforzare le leggende di Scilla e Cariddi. I marinai vedevano improvvisamente terre o palazzi dove non c’erano, o credevano che la costa opposta fosse molto più vicina, rischiando di avvicinarsi troppo alle correnti pericolose. Oggi questo fenomeno rimane un’attrazione scientifica e turistica. Va detto che non è facile da vedere (bisogna essere nel posto giusto al momento giusto), e spesso lo si confonde con una semplice linea di mare calmo, ma quando appare è uno spettacolo indimenticabile.

