Fogna a Sant'Agata, la protesta dei residenti. L'Amam: "Presto interventi"

Fogna a Sant’Agata, la protesta dei residenti. L’Amam: “Presto interventi”

Redazione

Fogna a Sant’Agata, la protesta dei residenti. L’Amam: “Presto interventi”

martedì 07 Luglio 2026 - 13:00

Danni causati dagli ultimi temporali

Una situazione paradossale a ridosso della spiaggia di Sant’Agata. I residenti sono stanchi di dover convivere con gravi carenze igienico-sanitarie proprio nel pieno della stagione estiva.

La protesta

“Ci troviamo di fronte a una vera e propria fogna a cielo aperto (cosa che sopportiamo da anni) e un bagno chimico di fronte alle abitazioni”, spiega una nostra lettrice. Il paradosso si fa ancora più evidente con l’avvio dei servizi stagionali: “Tutto questo accade mentre, ironicamente, viene montata la postazione per il bagnino e l’area si fregia di bandiera blu”.

I residenti hanno quindi inoltrato l’ennesima richiesta per un intervento immediato, evidenziando come la situazione non sia più sostenibile. “I residenti già devono convivere con i parcheggi selvaggi, la maleducazione di chi viene al mare e tante altre cose”, aggiunge la residente, “e non possiamo accettare una situazione insalubre visto che la fogna porta topi e insetti dannosi per la salute”.

La risposta dell’Amam

La risposta alle lamentele dei cittadini arriva dall’amministratore unico di Amam, Salvatore Ruello, che spiega l’origine del problema e assicura una prossima risoluzione.

“Il collettore di via Caporal ha subito danni dall’ultimo temporale”, precisa il vertice dell’azienda acquedotti. Il ritardo nell’intervento a Sant’Agata è legato ad altre criticità improvvise sul territorio messinese: “In più si sono sommate emergenze fogne dovute ai lavori in zona Ortopedico e in via Palermo. Le squadre sono dovute intervenire con urgenza lì e subito dopo interverremo anche a Sant’Agata”.

4 commenti

  1. Ma infatti un’altro scarico di liquami dove ci si fa il bagno a conferma del quale è innegabile che i messinesi da sempre hanno convissuto con questo tipo di ambiente infestato. Certo che però almeno in passato non si è mai sentito parlare di Bandiera Blu come adesso .
    CI vuole faccia Sindaco Basile!

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  2. La ciliegina è il bagno chimico davanti alle abitazioni che danno sulla spiaggia. Orribile per chi ci abita e squallido per gli utenti che non hanno un minimo di privacy. C’erano spazi piu discreti in tutta la linea di spiaggia molto meno offensivi per il panorama di quella zona

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  3. Il collettore di via Caporal sono anni che ha problemi e come sempre, nel periodo estivo, si ripresenta puntuale…..
    Non prendiamoci in giro!
    La “Bandiera Blu” è una presa in giro nei confronti della collettività!
    Poi, tra Bagnino, bagno chimico e doccia…..

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  4. BANDIERA BLU A MESSINA?
    Per ottenere e mantenere la Bandiera Blu, il Comune di Messina deve dimostrare alla FEE (Foundation for Environmental Education) il rispetto di ben 33 criteri internazionali rigidissimi, periodicamente aggiornati.La consulenza da 130 mila euro è stata motivata dall’amministrazione proprio con la necessità di produrre la mastodontica documentazione tecnica e strutturare i servizi richiesti, divisi in 4 macro-aree tematiche:1. Qualità delle acque di balneazione (Criterio Imperativo)È il prerequisito assoluto. Il Comune deve presentare i dati dei campionamenti ufficiali eseguiti dall’Arpa.Le acque devono risultare di qualità “eccellente” negli ultimi 4 anni.Non devono esserci scarichi di acque reflue (urbane o industriali) nell’area della spiaggia.2. Gestione ambientale e depurazioneQuesta è la sezione a cui la FEE assegna il peso maggiore in termini di punteggio. Il Comune deve allegare i piani relativi a:Epurazione delle acque: Trattamento dei reflui urbani allacciati alla rete fognaria a norma.Raccolta differenziata: Presenza di contenitori per il riciclo sulla spiaggia in quantità adeguata.Pulizia e aree protette: Piani di pulizia quotidiana dell’arenile e salvaguardia delle aree naturali vicine (come la riserva di Capo Peloro a Messina).3. Servizi e sicurezza sulle spiaggeLa FEE non valuta solo la natura, ma come il Comune gestisce la spiaggia pubblica:Servizio di salvataggio: Presenza obbligatoria di bagnini qualificati e attrezzature di primo soccorso.Accessibilità universale: Almeno una delle spiagge Bandiera Blu del Comune deve garantire rampe, servizi igienici e sedia job per facilitare l’accesso ai disabili motori.Fornitura di acqua potabile e servizi igienici puliti a norma.4. Educazione ambientale e informazioneLa FEE richiede che la Bandiera Blu non sia un bollino statico, ma un percorso attivo:Pannelli informativi: Obbligo di esporre in spiaggia la mappa dei servizi, i dati aggiornati sulla qualità dell’acqua e il codice di condotta.Attività ecologiche: Il Comune deve organizzare e documentare almeno 5 attività di educazione ambientale all’anno (coinvolgendo scuole, cittadini o turisti).Il compito della società di consulenza è stato quello di “tradurre” le attività degli uffici comunali di Messina nel linguaggio burocratico e tecnico richiesto dai severi standard FEE, colmando i passaggi carenti per evitare la bocciatura della candidatura

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