Lo scorso 25 giugno l'Asp di Messina ha liquidato la fattura di maggio 2026
MESSINA – “Siamo a luglio 2026, ma per i lavoratori della Rsa “San Luigi Orione” di Messina il tempo sembra essersi fermato. Soltanto due giorni fa hanno ricevuto il saldo dello stipendio di gennaio 2026″. Lo dice Clara Crocè, del sindacato Fiadel.
”Com’è possibile che chi garantisce ogni giorno, h24, la cura e l’assistenza a 40 anziani non autosufficienti debba aspettare cinque mesi per essere pagato? Come possono queste famiglie sopravvivere, fare la spesa, pagare le bollette e i mutui?”.
”La cosa ancora più grave è che non ci sono scuse legate alla burocrazia pubblica. L’Asp di Messina, con la determinazione numero 6976 del 25 giugno 2026, ha già deliberato la liquidazione a favore della Società Cooperativa Sociale Faro 85 della fattura di maggio 2026 (pari a € 146.320). I soldi pubblici per le prestazioni arrivano regolarmente, ma nelle tasche dei lavoratori non c’è traccia delle mensilità di febbraio, marzo, aprile e maggio. Questa disparità è inaccettabile. Non si può fare impresa sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie”.
”Abbiamo inviato una formale nota di protesta e diffida alla Cooperativa Faro 85. Chiediamo l’immediato pagamento di tutti gli arretrati. Se non arriveranno risposte immediate, siamo pronti a portare la protesta in ogni sede opportuna e a chiedere l’intervento ispettivo dell’Asp. La dignità del lavoro non si tocca. All’assistenza di qualità deve corrispondere un salario puntuale”.
Abbiamo contattato i responsabili e pubblicheremo la replica.

