Il ministro si dice fiducioso riguardo al parere della Corte dei conti. "Abbiamo fatto i compiti e l'Europa ci dice di andare avanti"
Ancora dichiarazioni sul controverso Ponte sullo Stretto. Matteo Salvini ci crede ancora. Così il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti e in una intervista a ilSussidiario.net rilanciata da Ansa: “Il passaggio più importante è il parere della Corte dei conti. E sono fiducioso. Conto che entro l’autunno si possa arrivare all’apertura dei cantieri”.
Ha aggiunto il leader della Lega, anche se la sua guida è in discussione nel partito, e vicepresidente del Consiglio: “L’anno scorso la Corte ci ha stoppato, chiedendoci di fare tante cose in più, e in questo anno abbiamo fatto i compiti,. Il tutto compresa l’interlocuzione costante, anche in questi giorni di agosto, con le istituzioni europee, che ci hanno detto di andare avanti. Le prescrizioni tecniche del Consiglio superiore dei lavori pubblici? Per le grandi opere è normale che sia così”.
La senatrice Cattaneo: “Dal Consup nessun via libera”
“Il parere tecnico arrivato a distanza di quasi 30 anni dal precedente non è un via libera, ma la conferma di quello che una parte importante della comunità scientifica ripete da tempo. Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina necessita di ulteriori approfondimenti su aspetti fondamentali come la sicurezza geologica, sismica e ingegneristica”. Così la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, intervistata dal quotidiano “la Repubblica” (14 agosto 2026), commenta la valutazione sulla grande opera da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici (Consup).
Il Mit: “Il Consiglio non ha messo in discussione il progetto”
Da parte sua il Mit, ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in una nota ha ribadito: “Il Consup pubblici non ha messo in discussione il progetto. La tabella sinottica del Consiglio superiore dei lavori pubblici riporta 361 prescrizioni e 77 indicazioni di indirizzo. Il che non vuole dire mettere in dubbio la fattibilità e l’unicità del progetto, ma rientrare nell’iter che tutte le grandi opere all’avanguardia e di interesse nazionale hanno seguito”.


E basta sparare date, sei ridicolo
il più grande bluff, ll ponte e l’ennesimo inizio dei lavori……………..
ma vada a casa
Sto circo torna sempre salvini Germanà e gli amici che per 4 anni hanno ricevuto soldi pubblici e risultati pari a 0 si si applaudite si pontisti . E non importa se non vi piace il mio commento tanto non avete argomenti sostenibili per dire che viene prima il ponte delle strade delle ferrovie della sanità e della scuola in Sicilia
Ma non farebbe meglio a stare zitto fin quando non ha una data certa? almeno si evita di fare brutte figure. è da 3 anni che parla di cantieri dopo l’estate….. e dopo 3 anni ancora non si è visto nulla.
Ma quanti interessi ci sono dietro per voler forzare in questo modo, l’iter di una struttura inutile e non sostenibile per Messina
Di quale anno?
Aspetta che lo segno sull’agenda…..
È se non succede vi togliete dai piedi entrambi?
Dal punto di vista politico, Matteo Salvini & C non possono dire altro che ” … sono fiducioso. Conto che entro l’autunno si possa arrivare all’apertura dei cantieri”. Chiaramente, si rendono conto che la vicenda Ponte sullo Stretto di Messina, giunge al “redde rationem”. Perchè, delle due l’una : o vengono soddisfatte tutte le prescrizioni inserire nel documento del C S LL PP, e l’opera viene realizzata come da cronoprogramma annunziato in questi mesi , …. oppure, il Ministro Leghista rischia seriamente di andare incontro a seri problemi di credibilità politica e di consenso nel suo stesso elettorato. A proposito : come interpretare la notizia, apparsa oggi su Repubblica, secondo la quale Matteo Salvini premerebbe per giungere alle Politiche nel 2027 (ottobre ???) : si tratta di una “voce dal sen fuggita ….” o c’e’ di piu’ ????? CONCLUDENDO : SALVINI & c farebbero molto meglio, al di qua ed al di là dello Stretto, a dedicarsi all’effettivo completamento delle opere (strade e ferrovia) propedeutiche per il Ponte (permettendoci cosi di poter andare in poche ore da Villa San Giovanni a Roma , oppure dalla Stazione Centrale di Messina all’aeroporto di Catania Fontanarossa , in treno. Chi vivrà vedra.
Tranne che si deve approfondire la faglia del terremoto di 120 anni fa, tranne che si deve approfondire tutta la geologia del territorio di fondazione dei piloni,tranne che si devono approfondire le problematiche contigue del pantano di Ganzirri, tranne che si deve provare il progetto in una galleria del vento 10 volte più grande, tranne che si devono trovare nuovi acciai per l’ impalcato e per i cavi, tranne altre 100 prescrizioni circa, per il resto…si può andare avanti.
Caro ministro siamo stufii di sentire da te e dai tuoi simili che il ponte si fa in autunno,poi in inverno poi in primavera ecc. La vetita’ e’ che questo ponte non si fara’ mai e ‘ solo pura utopia in quanto il costo e’ triplicato ,dovuto al tempo trascordo dall’annumcio ad oggi,tra guerre ,costi di materiali,gasolio ecc. l’importo stanziato non basta nemmeno a cominciare ,mettici una pezza sopra e preparati a fare altro.
In multiloquio non deerit peccatum
Il ponte, senza essere costruito, è già costato una cifra colossale. Giusto per togliere risorse al meridione e farli intascare ai tanti professionisti, manager, imprese del nord. Salvini tra poco sparirà di scena… Intanto si scoprirà che al momento non è sostenibile che costa troppo e che ci sono troppi limiti tecnici…fino a quando si parlerà nuovamente di ponte e spunterà un altro Salvini di turno che dirotterà ancora altre risorse nostre al nord. Punto
in autunno cadono le foglie. A volte i governi.Speriamo che cada questo progetto ,inconsistente, come lo ha definito il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e meno male che è un organo di parte…
Un ministro…..una leggenda……e tante cavolate
Poverino non ha più il senso della vergogna in vista della prossima smentita circa l’avvio dei famosi cantieri in autunno!!! Ha già fatto i compiti casa! Forse il pervicace ministro vice presidente del consiglio se lo è sognato! Non risulta a nessuno. Ancora gli approfondimenti richiesti da quello che leggo sono tutti da fare. A meno che non pensa che fare i compiti significhi “mettere a posto le carte” con qualche aggiustatina legislativa e senza fare nella sostanza quello che chiedono gli organi tecnici. E tutto questo sulla testa della città di Messina e del nostro Stretto mitico e meraviglioso che corrono un rischio mortale ma che nessuno alla fine riuscirà a distruggere!
Ma xchè vi siete incaponiti a devastare il territorio quando occorrerebbe soltanto implementare qualche traghetto e spostare e migliorare qualche invaso x evitare che le città di Villa San Giovanni e Messina rimangano ostaggio del traffico dei mezzi pesanti ed estivo. Cui prodest?
È interessante notare come i commenti, tutti contrari al ponte con motivazioni assolutamente corrette, vengano accompagnati sempre da un “non mi piace ” in più , ma mai confutati con argomentazioni valide. Sono i non mi piace ideologici…..