Il leader di ScN Nord incassa parole di stima dal vicepresidente di Italia Viva dopo il sostegno di Mirello Crisafulli. E punta a scompaginare le coalizioni
SICILIA – “Grande è la confusione sotto il cielo” ma la situazione non appare eccellente. In vista delle regionali, in autunno o prima ancora non si sa, leader e schieramenti politici sono in fibrillazione. E continua la rivalità a distanza tra Ismaele La Vardera, che ambisce a essere il candidato presidente del campo largo, e Cateno De Luca. Quest’ultimo punta a dividere le due coalizioni e incassa il sostegno di una vecchia volpe della politica come Mirello Crisafulli, sindaco di Enna ed ex senatore del Pd: “Adesso bisogna avere il coraggio di andare oltre il centrosinistra storico. E cosa significa? Per me significa che Cateno De Luca deve essere il candidato a presidente della Regione siciliana. Così si rompe lo schieramento opposto”.
Crisafulli “incorona” De Luca mentre Schifani intende ricandidarsi
“De Luca è l’unico – ha aggiunto Crisafulli – che può portare voti che non sono del centrosinistra e se spostiamo questi voti ci mettiamo nella condizione di vincere”. Un altro che ha le idee chiare, sul fronte opposto, è il presidente della Regione siciliana Renato Schifani: lui non molla e intende ricandidarsi per il centrodestra. “Intendo onorare quello che mi è stato chiesto il 12 agosto del 2022 da Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo. Sono stato chiamato, ho detto sì, ed è evidente che stiamo lavorando bene e lo confermano anche i dati che sono arrivati sul ritorno dei giovani in Sicilia dall’estero”, ha annunciato.
Nel frattempo, De Luca, come capo politico di Sud chiama Nord, dichiara di dialogare a Roma con centrodestra e centrosinistra in vista delle nazionali e delle regionali. Non mette alcuna pregiudiziale sul suo nome come candidato presidente. Ma ogni giorno sonda in terreno per vedere che possibilità ci sono come potenziale “sindaco di Sicilia” e mira a scompaginare gli assetti tradizionali in nome del suo “governo di Liberazione”.
“In Sicilia un progetto autonomista con De Luca sindaco di Sicilia, ringrazio Faraone e Crisafulli”
Sempre ieri il sindaco di Taormina ha citato delle dichiarazioni Ansa di Davide Faraone, vicesegretario di Italia Viva – Casa Riformista, per giunta il partito del “nemico” Matteo Renzi e della senatrice Dafne Musolino: “Davide Faraone ha dichiarato che, per la Regione, tra De Luca e La Vardera, sceglie il leader di Sud chiama Nord. Ringrazio pubblicamente il parlamentare Faraone per le parole di stima nei miei confronti, che seguono quelle del senatore Mirello Crisafulli. La presa di posizione di Faraone arriva dopo le dichiarazioni del nostro Danilo Lo Giudice, che chiedeva agli esponenti del campo largo di uscire allo scoperto. Come sempre, Faraone ha mostrato grande coraggio”.
Ha continuato De Luca: “Mi auguro che anche lui e il suo partito possano partecipare alla formazione del governo di Liberazione. Come ho già avuto modo di dire, bisogna andare al di là delle rispettive posizioni nel panorama politico nazionale. In Sicilia dobbiamo essere in grado di decidere autonomamente, a prescindere da Roma e dalle rispettive appartenenze politiche romane. Questa autonomia decisionale rappresenta la più grande e autentica forma di libertà per i siciliani. È proprio questa l’essenza profonda del nostro progetto: dare vita a un governo di Liberazione autonomista, civico e progressista, capace di rimettere al centro l’interesse strategico della Sicilia con De Luca sindaco di Sicilia”.

