Torna a Messina la quinta edizione di Matabbìa

Torna a Messina la quinta edizione di Matabbìa

Redazione

Torna a Messina la quinta edizione di Matabbìa

mercoledì 30 Settembre 2026 - 10:30

Il Rettorato dell'Università ospita l'evento dedicato al tema delle convivenze mediterranee tra storia, cultura e contemporaneità dal 1° al 3 ottobre 2026

Dal 1° al 3 ottobre 2026 il Rettorato dell’Università degli Studi di Messina, in Piazza Pugliatti 1, ospiterà la quinta edizione di Matabbìa, dedicata quest’anno al tema «Convivenze mediterranee: incontri, confronti, contaminazioni e scontri tra passato e presente». Per tre giorni Messina diventerà luogo di incontro e confronto sul Mediterraneo, accogliendo studiosi, scrittori, giornalisti e artisti provenienti dall’Italia, dal Nord Africa, dal Mediterraneo orientale e da diverse realtà accademiche internazionali. Un programma che unisce ricerca scientifica e apertura alla città, affiancando alle numerose sessioni di studio presentazioni di libri, testimonianze, documentari e conferenze-concerto aperte alla cittadinanza. Promossa dall’Università degli Studi di Messina, dai Dipartimenti di Civiltà Antiche e Moderne (DiCAM) e di Scienze Politiche e Giuridiche (SCIPOG), insieme all’Università di Tunisi-La Manouba, alla Banca Marsalese della Memoria e all’Istituto Euroarabo di Mazara del Vallo, l’iniziativa vede l’organizzazione messinese curata da Salvatore Speziale e Nancy De Leo e si svolge con il contributo dell’Ateneo Peloritano, dell’ERSU Messina, del Comune di Messina e del Gruppo Generali. La quinta edizione di Matabbìa si inserisce nel più ampio impegno scientifico dell’Università di Messina nello studio del Mediterraneo e delle relazioni tra le sue diverse sponde, valorizzando le ricerche sviluppate nell’Ateneo e una rete di collaborazioni con università e istituzioni scientifiche e culturali italiane e straniere. Un impegno che trova proprio a Messina, città mediterranea per storia e posizione geografica, un luogo particolarmente significativo di osservazione e confronto.

Il tema centrale e le giornate di studio

Al centro delle tre giornate sarà il tema delle convivenze mediterranee, declinato volutamente al plurale. Il Mediterraneo sarà osservato nella sua profondità storica e nelle sue trasformazioni contemporanee come spazio di incontri e circolazioni, mobilità e migrazioni, contaminazioni linguistiche, religiose e culturali, ma anche di conflitti, disuguaglianze e costruzione di frontiere. Storia, letteratura, sociologia, antropologia, diritto, filosofia, studi religiosi e culturali dialogheranno intorno alle comunità italiane ed europee nel Nord Africa, alle relazioni tra Italia e Tunisia, alle esperienze coloniali e all’antifascismo, alle migrazioni di ieri e di oggi, alle appartenenze e alle cittadinanze, fino alle nuove forme di radicamento e alle contaminazioni prodotte attraverso lingua, musica e cibo. I lavori prenderanno il via giovedì 1° ottobre alle 9.30 nell’Aula Magna del Rettorato. Dopo i saluti istituzionali, l’intervento di apertura sarà affidato a Silvia Finzi, professoressa emerita dell’Università di Tunisi-La Manouba, con «Italiani d’altrove: origini, appartenenze, cittadinanze e diritti».

Gli appuntamenti aperti alla cittadinanza

Uno degli aspetti caratterizzanti di Matabbìa V sarà il dialogo tra ricerca, memoria e linguaggi culturali, che troverà particolare spazio negli appuntamenti pomeridiani e serali aperti alla città. Giovedì 1° ottobre, dalle 17.30, lo scrittore Luca Bianchini dialogherà con Nancy De Leo, storica dell’Università di Messina, sul romanzo Le ragazze di Tunisi (Mondadori, 2025), in un incontro che metterà in relazione letteratura, memoria e storia della comunità italiana di Tunisia. A seguire, Mauro Geraci, antropologo dell’Università di Messina, proporrà la conferenza-concerto «…e forse un giorno mai più tornerò». Distanze e attraversamenti nella canzone narrativa mediterranea. Venerdì 2 ottobre, dalle 17, la sessione plenaria «Convivenze attraverso testimonianze, memorie audiovisive e documentari» porterà al centro del confronto fotografie, cinema, testimonianze e memorie familiari. La serata culminerà nella proiezione in anteprima assoluta di Nel paese sognato, il nuovo documentario del regista Marcello Bivona. Sabato 3 ottobre, dalle 17.30, la plenaria conclusiva ospiterà la presentazione del volume Quand la diplomatie fait la ville (Éditions de l’Université de Bruxelles, 2025), con l’autore Adnen El-Ghali in dialogo con le storiche Daniela Melfa e Angela Villani dell’Università di Messina. A seguire, il musicista tunisino Jamel Chabbi proporrà la conferenza-concerto per voce e oud «Tatriz – Intrecci mediterranei».

Matabbìa V vuole così fare dell’Università un luogo di incontro tra ricerca e società, portando fuori dai soli confini della discussione accademica una riflessione sul Mediterraneo che riguarda da vicino anche Messina e la sua storia. Tre giornate per osservare questo spazio non soltanto attraverso le crisi e le contrapposizioni del presente, ma nella complessità delle relazioni, delle mobilità e delle contaminazioni che nel tempo hanno unito e diviso le sue sponde. Tutti gli incontri sono aperti alla comunità universitaria e alla cittadinanza e si svolgeranno al Rettorato dell’Università degli Studi di Messina, Piazza Pugliatti 1.

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