Botta e risposta tra il consigliere Cacciotto e il presidente della IV Municipalità Coletta. I 150mila euro per 4 mesi di manutenzione fanno discutere
MESSINAN – L’Agorà dello Stretto costa troppo? Per coprire i costi relativi al periodo che va dal primo settembre alla fine dell’anno, la Giunta Basile ha stanziato una somma complessiva pari a centocinquantamila euro, comprensiva di Iva. Con il contratto dei servizi aggiuntivi, è stata affidata a Messinaservizi Bene Comune la manutenzione ordinaria delle aree verdi, degli arredi e dei giochi all’interno dello spazio del lungomare cittadino, situato nelle zone libere dell’ex Fiera di Messina.
A sollevare il problema è stato il consigliere della III Circoscrizione Alessandro Cacciotto, di Fratelli d’Italia, che ha parlato di “costi spoporzionati e assenza di programmazione finanziaria”.
Questo il pensiero di Cacciotto: “Se da un lato la riqualificazione e il decoro dell’Agorà dello Stretto rappresentano un obiettivo condivisibile per l’intera comunità, tenendo comunque presente che l’area peraltro appartiene all’Autorità di sistema portuale dello Stretto e non al Comune, dall’altro le modalità e le cifre impegnate mettono in luce gravi criticità amministrative. Proiettando questa spesa su base annua, la manutenzione dell’area arriverebbe a costare ben 450 mila euro all’anno, pari a 37.500 euro al mese e circa 1.250 euro al giorno”.
Cacciotto: “Interi quartieri e zone di Messina continuano ad attendere da mesi interventi base”
Secondo il consigliere della Terza Circoscrizione “ci sono tre aspetti da evidenziare”: Il prelievo di 110.000 euro dal Fondo di riserva dimostra una evidente carenza di programmazione finanziaria. Ricordiamo che tali risorse dovrebbero essere destinate a spese realmente impreviste e urgenti, e non per coprire la cura del verde di un’area la cui consegna era nota da tempo. Spendere 150 mila euro per soli quattro mesi di interventi in una singola area solleva legittimi dubbi sulla sostenibilità economica dell’operazione.Infine, non per importanza, la delibera è stata approvata a fine settembre, a fronte di interventi ufficialmente partiti già dal 1° settembre. Mentre per una singola area si impegnano cifre di questa portata con procedure d’urgenza — conclude Cacciotto — interi quartieri e zone della nostra città continuano ad attendere da mesi interventi base di scerbatura e decoro urbano. Serve immediata chiarezza ed una programmazione che tuteli le casse comunali e garantisca equità di trattamento per tutti i rioni di Messina”.
Coletta: “Non si tiene conto dei costi reali dell’Agorà dello Stretto”
Per Renato Coletta, presidente della IV Municipalità, per Sud chiama Nord, “la polemica non tiene conto dei costi reali”. Ecco la sua nota: “Di fronte alle dichiarazioni del consigliere Cacciotto sull’investimento di 150 mila euro destinato alla manutenzione dell’Agorà dello Stretto, credo sia necessario ristabilire alcuni fatti e soprattutto riportare il confronto sui costi reali. Prima di parlare di cifre sproporzionate basterebbe infatti analizzare in concreto, quali siano i costi della gestione e la cura del verde.
Un esempio arriva proprio dall’Autorità di sistema portuale che per la sola gestione ordinaria e la cura delle aree verdi di propria competenza fino al 31 agosto, ha affidato alla società Sicilville Srl un servizio per un valore di circa 137 mila euro nell’arco di appena due mesi. È un dato che dovrebbe essere sufficiente a far comprendere quanto sia strumentale la polemica sui 150 mila euro stanziati dal Comune fino a dicembre”.
Prosegue Coletta: “Se per un’area circoscritta e per un periodo limitato a due mesi, un altro ente pubblico sostiene costi che si avvicinano ai 140 mila euro, non si comprende sulla base di quali elementi Cacciotto possa definire sproporzionato un investimento di 150 mila euro destinato a garantire manutenzione e cura dell’Agorà dello Stretto per un periodo più lungo. I numeri, quelli reali, quando vengono messi tutti sul tavolo, raccontano quindi una realtà ben diversa. Non basta dividere una cifra per il numero dei giorni e ottenere 1.250 euro al giorno per dimostrare che una spesa sia eccessiva. Bisogna conoscere i costi effettivi della manutenzione rapportata anche alla superficie interessata, il personale necessario, i mezzi, gli interventi e il livello di cura che si vuole garantire”.
E ancora: “A fronte dei 150 mila euro stanziati per quattro mesi, è inoltre bene specificare che l’Agorà dello Stretto si estende su un’area di circa 32 mila metri quadrati, per di più per circa la metà destinata a verde. Rapportando l’investimento alla superficie complessiva, si parla di circa 4 centesimi al metro quadrato al giorno. Un dato che aiuta a leggere correttamente quella cifra
e a comprendere la dimensione reale dell’investimento rispetto all’area da mantenere. Va inoltre ricordato che il servizio non si limita alla cura del verde, ma comprende la manutenzione ordinaria, quindi la pulizia quotidiana dell’area, lo spazzamento, la scerbatura, la potatura, lo svuotamento dei cestini e la pulizia e gestione dei bagni pubblici, garantendo quindi una manutenzione complessiva e continuativa dello spazio”.
“E da presidente della IV Municipalità respingo anche il tentativo di contrapporre questo investimento alle esigenze degli altri quartieri, anche perchè l’Agorà è un’area di cui beneficia l’intera cittadinanza. Conosco perfettamente le necessità del territorio che rappresento e proprio per questo so quanto sia importante investire seriamente sulla manutenzione e sul decoro, superando quella logica degli interventi tampone e delle emergenze che per troppo tempo ha caratterizzato la gestione del verde pubblico”, aggiunge Coletta.
Per il presidente, “l’obiettivo deve essere quello di alzare gli standard in tutta la città, nei parchi, nei viali, nelle aree verdi e negli spazi pubblici, garantendo decoro, sicurezza e una manutenzione finalmente adeguata. Cacciotto è naturalmente libero di criticare le scelte dell’amministrazione, ma se si vuole discutere di costi bisogna farlo sulla base dei costi reali. Altrimenti si finisce per trasformare un investimento sulla cura della città nell’ennesimo pretesto per una polemica politica. Noi preferiamo guardare ai risultati e alla qualità degli interventi. Ed è su quelli che dovrà essere valutato l’investimento fatto dal Comune”.


Mandate la documentazione alla Corte dei conti. Loro sapranno se è giusto il costo della manutenzione.
Messina Servizi Bene Comune ,non e’ cosa sua 😤a mio avviso,gestire il verde e lo abbiamo visto con la gestione di Foresta Me….e poi non riescono a fornire un adeguato spazzamento,e gli date altri incarichi che non sono abilitati per farli????? Che competenze hanno nella gestione del verde????? Ad ognuno il suo,basta dare ogni cosa alle partecipate che avete creato perche’ sta finendo che ogni partecipata poi, non da il risultato che deve e per cui e’ nata e pagata…..i risultati e la qualita’ dei servizi di cura e manutenzione finora a Messina sono sotto gli occhi di tutti…..che si faccia un bando con chi ha i requisiti a Messina cosi’ diamo lavoro e vediamo i costi se sono esorbitanti come questi che francamente sono ESAGERATI .
Mi dispiace dirlo ma devo dare ragione alla signora Rosaria in quanto la cura del verde da parte di Messina servizi non è la sua miglior qualità per non dire la peggiore